Carcere per gli evasori: Sgarbi e Berlusconi contro il governo

Carcere per gli evasori: Vittorio Sgarbi e Silvio Berlusconi contro il governo e le nuove norme allo studio contro l’evasione fiscale.

Berlusconi ricoverato
(Getty Images)

Le nuove norme sull’evasione fiscale allo studio del governo Conte bis non piacciono al centrodestra e in particolare a Forza Italia. Tra i primi a intervenire contro il progetto di legge dell’esecutivo Pd-M5S, peraltro in qualche modo annunciato dal premier Conte, c’è l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Questi ha affermato: “Avevo deciso di non andare in piazza sabato con Salvini e Meloni, perché mi dicevo ‘lasciamoli iniziare a lavorare’, ma ho cambiato idea dopo aver avuto come sicura la notizia che stanno lavorando a una legge che prevede il carcere fino a 8 anni per un’evasione da 50mila euro”.

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Le parole di Berlusconi e Sgarbi sul carcere agli evasori

Secondo Berlusconi, “è a rischio il diritto di libertà di ognuno di noi”. Gli fa eco Vittorio Sgarbi, ospite a L’Aria che tira su La7: “Se tu arresti gli evasori, specie se grandi evasori, questi non lavoreranno più e quindi non pagheranno più neanche quel poco che pagavano. Per cui è bene non arrestarli ma farli lavorare di più”.

Poi ancora: “Soltanto un cretino, invece di sviluppare la sua azienda, dà dei soldi ben guadagnati a uno Stato che li butta col reddito di cittadinanza. Se l’evasore produce, arrestarlo è una follia”. Vittorio Sgarbi conclude: “L’evasore è un patriota che difende la sua azienda e il suo paese e che non dà soldi a incapaci di governo solo perché vengano calati dall’alto come assistenza”.