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Condannata per abuso di minori, donna urla fuori dal tribunale: “Non sono un mostro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20
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abusoIn seguito alla condanna per abuso di minori, Samantha Smith ha cominciato ad urlare la propria innocenza, negando le accuse a suo carico.

Una giovane donna di 30 anni è stata condannata di abuso sessuale reiterato di due bambini. I piccoli erano un bambino di 5 anni e una bambina di 3 anni e pare che i contatti illeciti siano continuati per oltre 3 anni. A denunciare l’accaduto è stato il padre del bambino, dopo che la donna lo avrebbe toccato nelle parti intime. Il piccolo, dopo l’ennesimo contatto illecito, è andato a confidare tutto al padre che ha coinvolto la polizia. In base alle prove prodotte in aula durante il processo, il giudice ha ritenuto la donna colpevole di abuso ai danni dei due bambini. Samantha Smith è stata dunque iscritta nel registro dei criminali sessuali e sarà tenuta in carcere fino al mese prossimo, quando verrà stabilita la condanna.

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La testimonianza degli abusi

A testimoniare contro la donna è stata una ragazza con la quale la bambina si confidava. Questa ha dichiarato, secondo quanto riportato sui tabloid britannici, che la prima confessione della piccola è giunta prima che il bambino parlasse: “Lei era molto tranquilla, in effetti entrambi i bambini erano silenziosi e tendevano ad isolarsi. Pensavo fosse molto strano”, spiega la testimone per poi aggiungere: “Un giorno la bambina è venuta da me era molto nervosa. Mi ha detto che aveva un segreto da confidarmi e mi ha detto che Samantha era solita giocare con il suo fiore. Sono rimasta sconvolta e ci siamo messe a piangere. Dopo lei lo ha detto al padre il quale è rimasto scioccato e si è arrabbiato”. Solo quando il bambino ha confermato quanto accaduto e spiegato che era successo anche a lui è stata coinvolta la polizia.

In tribunale la donna accusata si è difesa negando le accuse dei bambini. Samantha ha infatti dichiarato: “Non ho fatto nulla di sbagliato. La prima volta che sono venuta a conoscenza di questa situazione è stata quando è giunta la polizia in casa. Sono rimasta sconvolta dalle accuse che mi sono state mosse. Sono in tribunale per ripulire il mio nome. Non ho abusato di loro, non sono quel mostro che viene descritto qui”.