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Studio dimostra che andare a Messa migliora la qualità della vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:46
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Studio MessaSecondo uno studio pubblicato sul ‘Sleep Health’, la partecipazione attiva alla religione migliora la qualità della vita e del sonno.

Secondo Blaise Pascal, filosofo francese molto noto, tra il credere e il non credere a Dio la prima opzione era sempre la migliore. Questo non faceva un ragionamento di tipo fideistico, ma analizzava la questione in maniera razionale. Sapendo che non c’erano prove concrete per dimostrare o contestare l’esistenza di un essere superiore, riteneva più sano e più intelligente professarsi credente. Qualora infatti Dio esista, il crederci porterebbe alla salvezza dell’anima, mentre se non dovesse esistere si condurrebbe in ogni caso una vita più serena e moralmente dignitosa.

Questo è ciò che sembra dimostrare uno studio condotto dall’Università del Texas sui benefici che la partecipazione attiva alla vita religiosa apporta ai credenti. La ricerca in questione, pubblicata sul giornale scientifico ‘Sleep Health‘, dimostrerebbe come i credenti non solo dormano sonni tranquilli, ma anche vivrebbero una vita più tranquilla e maggiormente salutare.

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Studio dimostra che andare a Messa migliora la qualità del sonno

La premessa dello studio è che ci sono numerosi studi, recenti e non, che dimostrano come l’andare a messa ed avere una vita religiosa attiva aiuti a migliorare lo stato della salute mentale. Viene dato per assodato, dunque, che credere in una divinità dia sicurezze e permetta di vivere con maggiore tranquillità. Viene dato per assodato anche che chi è fortemente religioso si astenga da comportamenti controproducenti come bere alcol, assumere droghe e fare un’intensa vita notturna. Insomma la vita di un religioso sarebbe salutare e priva di vizi; Questo abbasserebbe le percentuali di disturbi mentali, depressione e altre patologie legate a stress ed infelicità.

Partendo da tali presupposti gli studiosi hanno analizzato la qualità del sonno di uomini e donne credenti e altri non credenti. L’obbiettivo era dimostrare come questo stile di vita influisse anche sui disturbi del sonno. Secondo i risultati ottenuti è stato appurato come i credenti abbiano una qualità del sonno maggiore rispetto ad atei e agnostici.