Lo sfogo dei poliziotti: “Derisi dai criminali, la legge deve cambiare”

PoliziottiIn un articolo apparso sul ‘Giornale’ si legge lo sfogo di alcuni poliziotti che lamentano una legge troppo morbida per i reati predatori.

Nelle scorse ore un articolo pubblicato su ‘Sostenitori.info‘ ha riaperto sul web la discussione sulla tutela delle forze dell’ordine. In questo si leggono delle dichiarazioni di un poliziotto infastidito dal funzionamento del sistema giuridico. Tale dichiarazione è riportata da un articolo de ‘Il Giornale’ che scopriamo essere datato marzo 2019. In sostanza l’agente parla del caso di un cittadino tunisino espulso dopo anni per mancanza di permesso di soggiorno.

L’uomo in questione era stato arrestato sei volte per spaccio di sostanze stupefacenti, ma era sempre uscito dal carcere poco dopo. Le misure cautelari applicate, obbligo di firma, dopo i primi processi non sono risultate valide. Parlando del caso l’agente dichiara: “L’ho arrestato per sei volte perché spacciava. Quando gli ho tolto le manette mi ha riso in faccia”. Quindi ha aggiunto: “L’uomo, un tunisino, vendeva grosse quantità di droga. Lo abbiamo pedinato e fermato in flagranza di reato, mentre era intento a vendere lo stupefacente. Ogni volta abbiamo testimoniato in tribunale. Gli era stato imposto l’obbligo di firma, ma le pene dipendono dalla discrezionalità dei giudici, così al sesto processo gli è stato tolto, tanto non lo rispettava”.

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Lo sfogo dei poliziotti: “Devono cambiare le norme sui reati predatori”

Su come sia possibile che si verifichi una situazione del genere è stato intervistato dallo stesso quotidiano il segretario nazionale delle Forze di Polizia, Fabrizio Lotti. Questo ha spiegato che si tratta di una questione di norme giuridiche: “Il problema è sempre lo stesso, ovvero una questione di norme da cambiare soprattutto per i reati predatori, quelli di allarme sociale che vanno dallo scippo alla rapina. C’è poi la questione dei protocolli operativi, perché il poliziotto che interviene in questi casi si prende delle responsabilità penali e amministrative non da poco. Non ha nessun tipo di tutela”.