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Marito uccide moglie, presente anche la figlioletta di 6 anni: lui tenta il suicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58
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Marito uccide moglie
Vicino Teramo Marito uccide moglie FOTO viagginews

Un marito uccide moglie per motivi passionali. L’uomo impugna un coltello e compie la tragedia, poi tenta di togliersi la vita.

Marito uccide moglie a Teramo, con il movente di natura passionale. Proprio l’uomo in questione ha confessato tutto davanti al pm, nel corso di un interrogatorio che si è svolto questa notte. La vittima si chiamava Mihaela Roua ed aveva 32 anni. L’uxoricida ha svelato di avere ammazzato sua moglie, dalla quale aveva avuto una bambina nel 2013, perché lei voleva lasciarlo. Lui si chiama Cristian Daravoinea, ha 36 anni e lavora come autotrasportatore. È di nazionalità rumena, come anche la vittima. Daravoinea ha agito con un coltello da cucina con il quale ha scagliato due colpi violenti al petto di Mihaela, uccidendola sul colpo all’interno del loro appartamento di Nereto, in provincia di Teramo. Subito dopo il delitto, il marito colpevole di avere ucciso sua moglie è scappato, rendendosi irreperibile dall’ora di pranzo del 9 ottobre 2019. Poi di sera le forze dell’ordine l’hanno rintracciato, dopo aver scoperto quanto successo ed avere dato via ad una caccia all’uomo.

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Marito uccide moglie, in seguito vaga sanguinante per ore

L’assassino si trovava in un parcheggio di un albergo di Tortoreto Lido, sempre in provincia di Teramo. Era sanguinante nella sua auto, aveva provato ad uccidersi con nove colpi di coltello al petto. Usando tra l’altro la stessa arma impiegata per ammazzare sua moglie. Questo però ben prima di mettersi alla guida. Per i carabinieri il rumeno si sarebbe autoinferto quei colpi subito dopo l’omicidio compiuto, mettendosi poi a guidare in attesa di morire dissanguato. Ad ogni modo le lesioni riscontrategli non sono profonde né tanto meno gravi. Ricoverato all’ospedale di Giulianova, Cristian Daravoinea è ora piantonato dalla polizia giudiziaria, che ha già inoltrato contro di lui uno stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Si attende soltanto il via libera del gip, mentre è già stato disposto lo svolgimento di un esame autoptico sul corpo della moglie.