Sclerosi multipla, arriva una nuova terapia in Italia: “Una vera rivoluzione”

Sclerosi multipla nuova terapiaL’Agenzia del Farmaco ha approvato una nuova terapia per la sclerosi multipla che potrà essere somministrata solamente in ambito ospedaliero.

I medici che lottano quotidianamente per ritardare e contrastare i sintomi della sclerosi multipla possono contare oggi su una nuova terapia che viene definita “Rivoluzionaria“. L’Agenzia del Farmaco ha infatti approvato una nuova terapia basata sulla molecola Ocrelizumab che a quanto pare permette di fare un passo significativo per il trattamento della malattia. Il farmaco potrà essere somministrato solo in ambito ospedaliero ed il costo del trattamento sarà totalmente rimborsabile, il che permetterà che non vi siano disparità tra i vari pazienti. Ma cos’ha di così rivoluzionario questo trattamento? Quali passi in avanti fa fare nella cura all’insorgenza di questa terribile malattia?

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Sclerosi multipla, il nuovo trattamento ritarda l’avanzamento della malattia

A spiegare i benefici dati da questa nuova molecola sono i medici specializzati nel settore.  Giancarlo Comi, direttore del reparto di Neurologia del Niguarda di Milano, la definisce come una “Rivoluzione Copernicana” che rimarrà nella storia; questo perché è il primo trattamento realmente efficace nelle fasi di insorgenza della malattia, infatti il medico spiega: “Nelle persone con la forma primariamente progressiva Ocrelizumab può ritardare di sette anni l’insorgenza della necessità di impiegare la sedia a rotelle”.

Importanti benefici si trovano anche nella metodologia di somministrazione, visto che Ocrelizumab viene iniettata in via endovenosa ogni 6 mesi. In questo modo i pazienti non sono costretti a prendere pillole giornalmente o a fare delle infusioni a cadenza mensile come accaduto sinora. Un deciso passo in avanti per la qualità della vita delle persone affette da sclerosi multipla. Solo in Italia le persone affette da questa malattie neuro degenerativa sono 118 mila ed ogni anno vengono colpite in media 3.400 persone.

Fabio Scapellato