Mamma denuncia il figlio alla polizia: “Stava progettando una strage”

Mamma denuncia figlio poliziaUna mamma si è vista costretta a denunciare il figlio alla polizia quando nel suo diario ha trovato la pianificazione di una strage a scuola.

Negli ultimi mesi gli Stati Uniti sono stati colpiti da un incremento spaventoso degli attentati nelle scuole. Il fenomeno è stato talmente frequente da allertare le autorità e rinnovare l’annosa questione dell’acceso alle armi. Se i Democratici hanno puntato il dito contro la vendita di armi negli store, l’amministrazione Trump ha sviato verso le influenze dei media. Secondo il Presidente Usa, infatti, a fornire un cattivo esempio ai giovani americani sarebbero programmi e videogiochi violenti.

Anche quando una tale ipotesi fosse verificabile, ciò non toglie che una maggiore difficoltà a reperire le armi ostacolerebbe in maniera decisa il tentativo di attuare una strage. Un altro elemento determinante ad arginare il fenomeno potrebbe essere il costante controllo da parte dei genitori. Nel caso in cui un figlio mostrasse dei segnali preoccupanti, supporto e controllo possono essere armi efficaci per prevenire un gesto estremo.

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Mamma denuncia figlio alla polizia, stava pianificando una strage

Questo è quello che è accaduto a Washington DC. Una mamma preoccupata per lo stato di depressione del figlio ha guardato nel suo diario ed ha scoperto che stava pianificando una strage di massa a scuola per l’anniversario di quella di Columbine. Il ragazzo, almeno da quanto scritto sul diario, aveva intenzione di far detonare delle bombe artigianali, quindi di sparare su tutti quelli che scappavano dalle classi per poi terminare il tutto con un suicidio.

Quando ha letto quell’intento condito da frasi inequivocabili ed in prima persona come “Colpirò chiunque mi capiti a vista” oppure “Ucciderò più persone possibile“, la mamma ha provato un profondo dolore. In un primo momento ha pensato che si potesse trattare di “Scrittura creativa“, di un abbozzo di un racconto basato su quello che è successo in questi mesi, ma il modo in cui era scritto lasciava presagire che si trattava di un pensiero reale. Dopo averci riflettuto, dunque, la donna ha deciso di denunciare il figlio alla polizia.

Gli agenti le hanno confermato che le parole del figlio manifestavano un reale intento omicida. La strage si sarebbe dovuta verificare il 20 aprile del 2020, ma con l’intervento della donna è stata scongiurata. Il ragazzo verrà aiutato psicologicamente, da mesi aveva una forte depressione ed il suo progetto dimostrava che non aveva capito come affrontarla, semplicemente si stava abbandonando ad essa.