Franco Locatelli, chi è il professore che opera con la tecnica sperimentale “CAR-T”

Franco Locatelli è il professore che opera con la tecnica sperimentale “CAR-T” all’ospedale “Bambino Gesù” di Roma. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Franco Locatelli è finito sui titoli di tutti i tg e sulle prime pagine tutti i giornali come il medico che ha permesso al piccolo Alex di essere curato con un trapianto di cellule staminali da genitore. Ma nella sua straordinaria carriera professionale c’è anche molto altro. Conosciamolo più da vicino

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L’identikit di Franco Locatelli

Franco Locatelli è nato nel 1960 a Bergamo e si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia. Nello stesso ateneo ha conseguito le specializzazioni in Pediatria ed Ematologia. Nel 1990 è stato in trasferta presso l’Hammersmith Hospital di Londra per poter apprendere le tecniche del trapianto di midollo osseo.

Dal 2000 al 2010 Franco Locatelli è stato direttore del reparto di Onco-ematologia pediatrica dell’Istituto di ricovero del Policlinico San Matteo di Pavia. Dall’ottobre 2004 è anche Presidente dell’Associazione italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica. È stato inoltre coordinatore nazionale del Gruppo italiano sui trapianti di midollo osseo da donatore non consanguineo.

Per quanto riguarda l’attività scientifica, il professor Locatelli è stato coordinatore di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali. E’ autore di 290 pubblicazioni scientifiche pubblicate su riviste specializzate. Nel 2005 ha ricevuto la medaglia d’oro al merito per la Sanità pubblica e dal gennaio 2010 è Primario del Reparto di Onco-ematologia dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma. È un grande studioso che non smette mai di aggiornarsi e tenere corsi presso l’Università di Pavia.

Come accennato, del professor Franco Locatelli si è molto parlato sui media nazionali quando ha fatto trasferire il piccolo Alex – affetto da linfoistiocitosi emofagocitica, una malattia molto rara – dall’ospedale Great Ormond Street di Londra al “Bambino Gesù” di Roma. Il 20 dicembre scorso il medico lo ha sottoposto al trapianto di midollo utilizzando le cellule staminali da genitore (per la precisione quelle del padre) e ora il bambino sta bene.

Il professor Locatelli ha inoltre messo a punto una nuova e promettente tecnica di terapia: la CAR-T, un sofisticato approccio di immunoterapia basata sull’ingegnerizzazione genetica dei linfociti T, che vengono potenziati per combattere i tumori. Per il resto, chi lo conosce da vicino lo descrive come una persona molto umile e attenta al paziente in ogni sua sfaccettatura. E scusate se è poco.

EDS