Fabiana Luzzi, il papà: “Troppi permessi premio al suo killer”

Fabiana Luzzi, il papà della giovane uccisa nel 2013 a Corigliano scrive al presidente della Repubblica: “Troppi permessi premio al suo killer”.

Fabiana Luzzi

Nelle scorse settimane, aveva fatto discutere molto la decisione di concedere alcuni permessi premio a un giovane 18enne condannato per l’omicidio del vigilante Francesco Della Corte, avvenuto a Marzo 2018. La questione ora si ripete e arriva una nuova denuncia, stavolta da parte di un padre che ha perso la figlia. Il caso avvenuto sei anni fa aveva scosso molto le coscienze. Stiamo parlando dell’omicidio di Fabiana Luzzi.

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L’efferato crimine avvenne il 24 maggio 2013 a Corigliano (Cosenza). La povera ragazza, dopo essere stata accoltellata, venne bruciata viva dal suo assassino. Questi – per quell’omicidio – è stato condannato a 18 anni e 7 mesi. Il papà della giovane, Mario Luzzi, non si dà pace: “Pena ridicola per il reato. Ho saputo che quest’anno già tre volte ha ottenuto licenze premio. Siamo distrutti”. Questo ha scritto nella lettera appello che ha rivolto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Secondo il papà di Fabiana Luzzi, “tutto questo mette in discussione il significato della parola giustizia”. Spiega di vivere una situazione difficile da superare: “Appena appresa la notizia è stato necessario recarci in ospedale per il forte trauma subito, sapendo di poter ritrovare l’assassino di nostra figlia nel nostro paese, dopo appena 3 anni dalla sentenza. Ci sentiamo distrutti e abbandonati da uno Stato che non ci tutela”. Quindi l’uomo conclude: “Le leggi dello Stato continuano a premiare gli assassini e distruggono ulteriormente le vittime”.