Robert Kennedy, dopo 50 anni il figlio svela la verità su quell’assassinio

Robert Kennedy assassino
Robert Kennedy assassino, il figlio del politico ucciso nel 1968 svela la sua verità – FOTO: viagginews

Era il 1968 quando Robert Kennedy venne ucciso in maniera concitata durante un comizio. E per tutti questi anni sarebbe finito in carcere l’uomo sbagliato.

Il figlio di Robert Kennedy ha smascherato il “vero assassino” di suo padre, a poco più di 50 anni da quell’omicidio che tanto fece discutere. Bobby Kennedy fu ucciso nel 1968 quando Sirhan Sirhan gli sparò in un hotel di Los Angeles. Questi era un palestinese, che subito dopo venne condannato a svariati anni di carcere per l’uccisione del potente politico 46enne. Ora però suo figlio sostiene che il presunto omicida sia stato un altro, ovvero una guardia di sicurezza dell’hotel. Certo, Robert Kennedy Jr riconosce che Sirhan abbia sparato a suo padre. Tuttavia i colpi letali li avrebbe esplosi un certo Thane Eugene Cesar, che è morto nelle Filippine il mese scorso.

In un post su Instagram, Kennedy ha dichiarato: “Prove convincenti suggeriscono che sia stato Cesar ad uccidere mio padre. Papà stava tenendo un discorso nella sala da ballo dell’hotel, quando Cesar lo afferrò e lo portò verso Shiran. Quest’ultimo sparò due colpi prima di essere fermato. Ha però avuto il tempo di svuotare l’intero caricatore facendo partire altri sei proiettili in direzione opposta. Uno dei colpi centrò un’altra persona in maniera casuale. Intanto Cesar era sempre rimasto subito dietro a mio padre”.

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Robert Kennedy, il figlio svela il nome del vero presunto assassino

“Secondo il medico legale, il dottor Thomas Noguchi, tutti e quattro i colpi che centrarono mio padre furono sparati da dietro, con la canna della pistola quasi a contatto con il suo corpo. E quando papà è caduto, ha allungato la mano per staccare il distintivo a Cesar”. Kennedy ha affermato che Cesar ha detto alla polizia di essersi sbarazzato della sua pistola prima dell’assassinio, nonostante avesse effettivamente venduto l’arma a un amico dopo la sparatoria. “Quell’uomo era un fanatico ed odiava la mia famiglia per via della difesa strenua dei diritti civili per i neri. Avevo in programma di incontrare Thane Eugene Cesar nelle Filippine lo scorso giugno fino a quando questi non ha richiesto un pagamento di 25mila dollari tramite il suo agente”.

La polizia non avrebbe fatto abbastanza

Bob Kennedy Jr. insiste sul fatto che la polizia non abbia investigato adeguatamente sul ruolo giocato da Cesar nell’omicidio di suo padre all’Ambassador Hotel nel 1968. L’anno dopo Sirhan fu dichiarato colpevole nel processo e condannato a morte, sentenza commutata poi in ergastolo quando la California abbandonò la pena di morte. Secondo quanto riferito, il palestinese è stato pugnalato nella struttura correttiva di Donovan a San Diego in agosto, anche se le ferite riportate non sono risultate tali da metterne in pericolo la sua vita. La morte di Bobby Kennedy avvenne appena cinque anni dopo che l’iconico fratello John Fritzgerakd fu ucciso a Dallas, e soli sei mesi dopo l’assassinio di Martin Luther King.