Marco Vannini, chi è la mamma Marina Conte: storia della donna che combatte per la verità

Conosciamo meglio la storia di Marina Conte, la mamma di Marco Vannini, che non si è mai arresa per conoscere la verità sulla morte del figlio

Marina Conte è la mamma di Marco Vannini, il giovane ragazzo morto all’età di 20 anni il 17 maggio del 2015 mentre si trovava quella sera a casa della sua fidanzata. Il ragazzo aveva informato la mamma che avrebbe dormito a casa della ragazza quella sera: è stata l’ultima volta che la dona ha sentito la voce del figlio. Lei non si è mai arresa cercando sempre di scoprire la verità rilasciando dichiarazioni in diretta Tv nelle varie trasmissioni a cui ha preso parte. Vive e lavora in provincia di Roma con il marito Valerio, ma lei non ha mai accettato la sentenza del tribunale che ha condannato Antonio Ciontoli a 5 anni di reclusione mentre suo figlio Federico e la moglie Maria Pezzillo sono stati condannati a 3 anni di carcere con l’accusa di omicidio colposo.

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Marco Vannini, chi è la mamma Marina Conte: il dolore 

Marina Conte ha spesso rilasciato alcune dichiarazioni dopo la tragedia di suo figlio Marco svelando tutto il proprio dolore: “Io sento il suo profumo. Non facciamo più progetti con Valerio. Da quando Marco è stato ucciso sopravviviamo. È sconcertante vedere che un ragazzo di vent’anni, ammazzato nel fiore della sua vita, è come se non fosse mai esistito. Mi fermerò solo alla fine e se non sarà finita ancora, dopo di me ci saranno i miei nipoti che chiederanno giustizia per loro cugino”.

Negli ultimi giorni la stessa Marina ha voluto replicare a Franca Leosini, che in una puntata di Storie Maledette durante l’intervista ad Antonio Ciontoli, ha detto: “La madre di Marco Vannini è disperata, una Madonna Addolorata, ha perso suo figlio”. La stessa donna sul gruppo Facebook gestito dal cugino di Marco, ha scritto un lungo post: “Cara Signora Leosini, non intendo, in questo momento, entrare in merito al modo in cui ha condotto l’intervista all’assassino di mio figlio. Volevo però dirle che mi ha fatto molto male sentirmi appellare da lei come ‘la Madonna Addolorata’ ed essere definita più volte durante la sua trasmissione come una ‘madre disperata’, che sostanzialmente non sa quello che dice”.

Poi ha aggiunto: “Naturalmente sono disperata per aver perso mio figlio, ma sono una madre assolutamente lucida e determinata, che sta lottando con tutte le sue forze da quattro anni per avere la giusta giustizia e non mollerò mai, fino a quando non avrò ottenuto la giustizia che mio figlio merita. Io non vorrei essere più nominata da lei, ma, se proprio dovesse farlo e se lo ritenesse opportuno e consentito, mi descriva per quello che realmente sono e non per quello che fa più comodo a lei o ai suoi ospiti”.