Maratoneta morto per 14 minuti: salvato da un passante eroe

Peter Corr, maratoneta 46enne e padre di tre figli, è “morto per 14 minuti” dopo un attacco cardiaco. Ecco il suo messaggio. 

E’ “morto per 14 minuti” dopo un attacco cardiaco e si è salvato solo grazia al’intervento di un eroico passante. Protagonista della singolare vicenda Peter Corr, maratoneta 46enne e padre di tre figli di Telford, nello Shropshire, in Inghilterra, che ora lancia un pubblico appello per l’apprendimento pratico della rianimazione cardiopolmonare (RCP).

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

La testimonianza del maratoneta miracolato

Peter Corr oggi non fa che ripetere che un passanti lo ha “salvato” per sua moglie Joanne e i figli Laurence, Emillia e Isla. E’ grazie a una tempestiva manovra, infatti, che il cuore del maratoneta è rimasto “in funzione” fino all’arrivo dei paramedici con un defibrillatore.

Lo scorso 12 settembre, durante la sua corsa mattutina, è collassato ed è risultato clinicamente morto – senza dare segni di respirazione o di circolazione sanguigna – per ben 14 minuti. “Non ricordo cosa sia successo – spiega -. Sono collassato e a quanto pare ho subito un infarto che ha portato a un arresto cardiaco”. L’unica cosa che è certo di ricordare è “una forte tensione sul petto e il respiro affannato”.

Peter, uno psicologo clinico libero professionista, ha poi voluto incontrare tutte le persone che lo hanno soccorso per ringraziarle di avergli salvato la vita. “Quando sono collassato qualcuno stava passando e mi ha visto barcollare. Deve aver pensato che fosse un po’ strano perché ero in marcia. Se sono ancora qui è grazie a Melissa Oliver, che si è fermata e ha iniziato la RCP”.

Nel frattempo altri passanti hanno attivato la macchina dei soccorsi. “Per 14 minuti sono stato clinicamente morto”, ribadisce Peter. “Penso che il paramedico abbia dovuto darmi quattro scosse”. Dopo di che Peter, che organizza regolarmente maratone di beneficenza, è stato portato in ambulanza al Princess Royal Hospital di Telford, dove è rimasto per nove giorni. Se l’è cavata con una semplice ferita alla testa: se non è un miracolo, poco ci manca.

EDS