Luca Traini, confermata la condanna: le ultime novità sul caso

Luca Traini, confermata la condanna in Appello per il giovane che fece fuoco in centro a Macerata ferendo sei persone: le ultime novità sul caso.

(foto Polizia di Stato)

Confermata anche in Appello dal tribunale di Ancona la condanna a Luca Traini, il giovane che fece fuoco contro persone di colore il 3 febbraio 2018, a Macerata. L’estremista di destra è stato condannato a 12 anni per  strage con l’aggravante dell’odio razziale. Già nel corso del processo di primo grado erano arrivate le sue scuse alle vittime. “Volevo giustizia per Pamela”, ha detto Luca Traini nelle dichiarazioni spontanee, poi ha chiesto scusa per il proprio gesto: “In carcere ho capito che il colore della pelle non c’entra”.

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La nuova condanna a Luca Traini

Come si ricorderà, il giovane agì appena qualche giorno dopo il macabro delitto di Pamela Mastropietro, la giovane uccisa e fatta a pezzi sempre nel capoluogo di provincia marchigiano. Per quell’omicidio, arrivò poi la condanna all’ergastolo per Innocent Oseghale. Il nigeriano condannato all’ergastolo a fine maggio di quest’anno ha sempre sostenuto la morte accidentale della ragazza, spiegando che sarebbe stata uccisa da un’overdose.

La tesi però non ha mai trovato riscontro nel corso del processo. I fatti di Macerata hanno diviso l’opinione pubblica non solo nel capoluogo di provincia, ma in tutta Italia. Tanti si sono schierati in questi mesi con Traini, assumendo un atteggiamento quantomeno ‘giustificazionista’ rispetto al gesto da questi compiuto. Altri hanno invece sottolineato come la giustizia fai-da-te sia da censurare in tutti i casi.

Le ultime sulla vicenda di Pamela Mastropietro

Intanto, emergono altre novità rispetto ai fatti di Macerata e alle vicende connesse. Nelle scorse ore, infatti, Andrei Claudio Nitu, ex fidanzato di Pamela Mastropietro, accusato dalla Procura di Roma di spaccio di droga, circonvenzione di incapace e induzione alla prostituzione, è stato rinviato a giudizio. L’inchiesta del pm Daniela Cento e dell’aggiunto Maria Monteleone è stata avviata nel 2017 da una denuncia della madre della giovane. L’imputato attraverso il suo legale ha chiesto il rito abbreviato.

Sempre nelle scorse ore, a Piediripa, frazione di Macerata si è scatenato un principio di incendio in una palazzina. Le fiamme hanno preso il via dall’appartamento dell’attuale compagno di Michela, la donna che stava insieme a Innocent Oseghale quando avvennero i tragici fatti del gennaio-febbraio 2018. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. In questo caso, l’episodio non avrebbe nulla a che vedere con i fatti di cui si è reso responsabile Oseghale.