Messico, aborto depenalizzato: attiviste bruciano portone della cattedrale

MessicoA poche ore di distanza dalla legalizzazione dell’aborto ad Oxaca, in Messico, alcuni siti cattolici riportano un atto di vandalismo ai danni di una cattedrale, da parte di un gruppo di attiviste.

Lo scorso 28 settembre, nel cattolicissimo Messico, il parlamento dello stato di Oxaca ha approvato con 24 voti favorevoli e 10 contrari la depenalizzazione dell’aborto (decisione antitetica a quella dell’Argentina). Si tratta di una decisione che segna un cambiamento sociale importante e che permetterà alle donne di poter ricorrere alla pratica di cessazione di gravidanza senza rischiare la vita. Gli attivisti pro aborto hanno infatti festeggiato la decisione del governo, definendo quella “giornata storica”. Pare infatti che gli aborti clandestini fossero la causa di morte di un terzo delle donne della regione.

Chiaramente la decisione è stata duramente contestata dalla Chiesa cattolica messicana. Per la religione cristiana l’aborto è solamente l’interruzione di una vita ed in più occasione anche Papa Francesco ha condannato la pratica. Calpestare il diritto alla vita uccidendo una vita in fieri è dunque un peccato mortale che non trova giustificazioni.

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Attiviste pro aborto danno fuco al portone della cattedrale

Nella giornata di ieri diversi siti cattolici in tutto il mondo hanno riportato un atto di protesta sfociato nel vandalismo. A quanto pare un gruppo di attiviste pro aborto hanno attaccato una cattedrale a Città del Messico, bruciandone il portone. Secondo quanto riportato su ‘Tempi‘ l’atto vandalico sarebbe avvenuto proprio il 28 settembre, durante le proteste previste per la Giornata di azione globale per l’accesso all’aborto legale e sicuro. L’atto vandalico è stato segnalato alle autorità che hanno provveduto a far disperdere i protestanti e spegne il fuoco prima che diventasse pericoloso. Le attiviste erano tutte a volto coperto, il che rende difficile il riconoscimento da parte delle forze dell’ordine.