Jane Alexander, il cancro ha portato via la sorella: “A casa abbiamo paura”

Jane Alexander, oggi ospite a “Storie Italiane”, ha parlato del cancro che ha portato via suo padre e sua sorella: “E’ un mostro, a casa abbiamo paura”.

Jane Alexander (Fonte: @jinnyminnypinny su Instagram)

Jane Alexander oggi pomeriggio è stata ospite a “Storie Italiane”, dove è stata protagonista di una lunga ed intensa intervista sulla sua famiglia. Jane ha iniziato parlando del rapporto con il compagno, Gianmarco Amicarelli: la loro è stata una relazione di tira e molla, ma adesso entrambi sembrano molto innamorati. Racconta: “Capita, e l’amore nel nostro caso ha vinto. Ora stiamo molto meglio di prima perché ci siamo chiariti, ritrovati e abbiamo parlato. Ora parliamo tanto, in una coppia è importante”. L’attrice ha parlato anche di un possibile matrimonio: “Noi ci pensiamo, ma ci sono dei motivi logistici per i quali al momento non lo stiamo facendo. Ma lo vogliamo, quindi chissà…”.

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Jane Alexander parla del cancro, che le ha portato via la sorella e il papà

Durante l’intervista con Eleonora Daniele, Jane Alexander ha parlato a lungo anche delle sue relazioni familiari, sopratutto di quella che aveva con il papà: “Quello che sono l’ho imparato da me, ma sicuramente inizialmente anche da mia mamma e da mio papà. Papà era alto due metri, era talmente meraviglioso che gli volevano bene in tanti. […] Era una persona fenomenale nell’ascoltare, ascoltava meglio di chiunque altro. E’ una dote che mi manca tanto”. L’attrice, osservando alcune fotografie che le ritraevano insieme, ha ricordato anche la sorella May May, morta di cancro solo tre anni dopo il padre: “Faccio molto fatica a parlare di lei. Ho perso mia sorella tre anni dopo aver perso mio padre. Ero già abbastanza triste e persa dopo la perdita di mio padre, dopo mia sorella la situazione è precipitata: non ero più in grado di intendere e volere”. Jane Alexander ha raccontato di come la sua famiglia ha affrontato la malattia: “La malattia se li è portati via tutti e due. A casa è una specie di mostro, abbiamo un po’ paura”, ed ha continuato con un appello importante: “Curatevi, fatevi vedere, e scoprite le cose in tempo se c’è da scoprire qualcosa. Fate prevenzione, è importantissimo!”. Jane Alexander ha concluso parlando del figlio Damiano, oggi 16enne, mentre fotografie del piccolo Damiano scorrevano sullo sfondo: “Lui sta crescendo, mi manca tantissimo quel bambino lì. Mi manca tanto. Mi commuovo nel vedere le sue foto da piccolo, è un ragazzo meraviglioso, sono estremamente fortunata: è fortissimo, è saggio, mi ha aiutato un sacco di volte. L’ho cresciuto un po’ da sola, ma Cristian è presente adesso ed è un bravo padre, questo per me è fondamentale”.

 

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Treno. Si va a Milano. Lentiggini, scialle di lana, maglietta “che dolore” ( grazie @rebecca.guidotti 😍 ), sciarpetta di Damiano da piccolo, occhi di chi ieri si è imbottita di medicinali perché questa stagione è micidiale, e stiamo tutti un po’ così. Sto studiando un breve monologo per stasera, fuori è grigio da quando mi sono svegliata, ho messo la tuta e gli stivali e via, verso questa breve avventura. Domani si torna a casa, e a questa nuova, piccola, routine che comincio già ad amare. La schiena lancia piccole fitte ma tengo duro. Stamattina ho aperto la porta di D, una gamba lunga impigiamata che usciva dalle coperte, i capelli biondi e ricci, scompigliato, cianfrugliato, ma bellissimo. Gli ho detto che andavo e che gli voglio bene. Lo faccio sempre. Lo facciamo sempre. Mai andare via senza dire I Love You. Mai. #alexanderrule #happycamper #storyofjane #rainyday #hoportatouncappello #mysonmakesmeproud #mysonmakesmehappy

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