Sbranata viva dai suoi due cani: “Urla strazianti” – VIDEO

Elayne Stanley, 44 anni e madre di tre figlie, è stata sbranata dai suoi due cani nella propria abitazione di Widnes, vicino Liverpool.

Elayne Stanley viveva a Widnes, a circa 50 km da Liverpool, in Inghilterra, con i suoi due cani di razza mastino, che adorava e ai quali dedicava molto spazio e attenzioni, anche sui social. Ironia della sorte, sono stati proprio loro ucciderla nel modo più atroce: l’hanno sbranata viva. Qualcosa ha fatto scattare nei due animali (una femmina, Billy, e un maschio, DJ) una rabbia omicida nei confronti della loro amorevole padrona, 44 anni e madre di tre figlie, mentre stava litigando con una di loro.

“Eravamo qui a prendere il tè e improvvisamente la figlia della signora Elayne Stanley, Louise, è arrivata chiedendo aiuto ed urlando ‘i cani stanno attaccando la mamma’“, racconta una vicina di casa della vittima. La donna è quindi corsa nella casa a fianco ma Elayne era dietro la porta chiusa del soggiorno, e poteva solo sentire le sue grida disperate di dolore e un cane che ringhiava.

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Sbranata dai suoi amici a 4 zampe sotto gli occhi dei vicini

I tragici fatti sono accaduti lo scorso martedì sera. A lanciare l’allarme sono stati i vicini di Elayne Stanley. “Era impossibile entrare”, ha spiegato al Mirror una sua conoscente di vecchia data, “sembravano cani tranquilli, forse c’è stata una discussione… Abbiamo iniziato a lanciare dei mattoni e altri oggetti contro gli animali e quando si sono allontanati nel giardino li abbiamo chiusi fuori, ma per Elayne era troppo tardi”. “Le sue urla erano strazianti”, ha raccontato un altro testimone.

Una volta giunti sul posto, i paramedici non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. La Polizia ha intanto aperto un’indagine per cercare di capire meglio cosa possa essere accaduto. E le autorità hanno già fatto sapere che uno dei due cani sarà abbattuto, mentre l’altro per il momento sarà ospitato in un canile.

I due cani vivevano con Elayne Stanley e il resto della sua famiglia da circa tre anni, anche se appartenevano al compagno della vittima. Fino alla tragica aggressione, i due animali erano sempre stati tranquilli e socievoli, tanto che una vicina di casa ricorda come abbia anche permesso alle sue figlie di addormentarsi su di loro “come fossero dei cuscini”.

EDS