Riccardo Bossi, il figlio di Umberto non paga il conto: “Vado a prelevare”. Denunciato

Riccardo Bossi denunciato
Denunciato Riccardo Bossi, figlio di Umberto: non ha pagato il ristorante – FOTO: screenshot

Riccardo Bossi denunciato: il figlio dell’ex leader della Lega Nord, Umberto, cerca di fare ‘il portoghese’ ma viene rintracciato: non è la prima volta.

In principio fu ‘il Trota’ Renzo Bossi, ma ora anche Riccardo Bossi, altro figlio del ‘Senatur’ Umberto fa parlare di sé per un episodio decisamente controverso. E tra l’altro non è nemmeno la prima volta. L’uomo, 40 anni, è stato denunciato per insolvenza fraudolenta dopo la segnalazione del gestore di un ristorante a Firenze. Il figlio maggiore di Umberto Bossi, nato nel 1979 dalla relazione durata per pochi anni con Gigliola Guidali, non avrebbe pagato il conto. Riccardo Bossi si trovava in compagnia di una ragazza in un locale di piazza Beccaria, ‘L’Antico Beccaria’, nel capoluogo toscano. Stando a quanto riportato dal quotidiano gigliato ‘La Nazione’, il figlio maggiore dell’ex leader della Lega Nord, una volta giunto il momento di pagare quanto consumato si sarebbe dileguato con una scusa. “Vado a prelevare al bancomat e torno”.

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Riccardo Bossi, il proprietario del ristorante non si è lasciato truffare

Si trattava di versare alla cassa una sessantina di euro. Il titolare del ristorante però aveva salvato il numero di Riccardo Bossi nella sua agenda. quest’ultimo aveva chiamato per prenotare un tavolo. E grazie a questo dettaglio, è stato possibile risalire all’identità del ‘portoghese’, scoprendo che si trattava di una personalità a sua modo alquanto conosciuta. Il figlio di Bossi è stato intercettato in un residence situato a breve distanza dall’Antico Beccaria. A quel punto le forze dell’ordine lo hanno informato che correva il rischio concreto di dovere farsi carico di una denuncia. Cosa poi puntualmente avvenuta all’indomani.

Perseverare è diabolico: ben due i precedenti

Tra l’altro sembra che il 40enne non abbia pagato nemmeno il conto dell’albergo, lasciando coperti solamente i primi 100 euro versati a titolo di anticipo obbligatorio per prendere una camera. Il titolare del ristorante ci ha tenuto a precisare che la denuncia “non è stata fatta per i soldi ma per una questione di principio. Così altri commercianti di Firenze presteranno magari maggiore attenzione quando e se avranno a che fare con questo signore”. Poco tempo fa Riccardo Bossi è stato condannato in Appello per truffa. La sua vittima fu un gioielliere di Busto Arsizio. In occasione dello shopping natalizio avrebbe comprato dei beni di lusso (gioielli per l’allora compagna ed un Rolex), e pure questa volta non avrebbe pagato.