Sigarette elettroniche, i morti salgono a 9: “E’ un’epidemia”

Due persone nel Kansas sono morte di recente per una malattia legata alle sigarette elettroniche, come altri sette cittadini statunitensi. 

E’ un uomo di più di 50 anni la nona persona a morire a causa delle sigarette elettroniche, ormai diventate l’origine di una vera e propria epidemia negli Stati Uniti. Il paziente, che era già affetto da altre patologie, è anche la seconda persona a essere morta per una malattia legata allo “svapo” nello Stato del Kansas. L’altra è una donna sempre ultracinquantenne e con un quadro clinico già delicato.

La governatrice del Kansas, Laura Kelly, ha annunciato la terribile notizia in una dichiarazione nella quale promette che si darà subito da fare per affrontare il problema. “Oggi – ha detto – mi rattrista annunciare la morte di un secondo concittadino in questa epidemia. Il dott. Lee Norman e la sua équipe con il Dipartimento della salute e dell’ambiente del Kansas stanno lavorando instancabilmente con altri Stati e organizzazioni per raccogliere informazioni sulle sigarette elettroniche e sui loro effetti. Stiamo coordinando una risposta per contrastare questa emergenza, in modo che le famiglie possano evitare nuovi eventi tragici”.

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La strage delle sigarette elettroniche

Finora le vittime delle sigarette elettroniche sono cinque maschi e quattro sono femmine e hanno un’età compresa tra 17 e 67 anni. Nanno riferito di usare solo nicotina, solo THC, solo CBD e una combinazione di THC e nicotina. Ma sono centinaia le persone ricoverate in ospedale a causa dello “svapo” e il numero di malattie correlate a tale pratica negli Stati Uniti è salito a 530 (+40% solo rispetto alla scorsa settimana). Nella metà dei casi i pazienti hanno meno di 25 anni. Non a caso Walmart ha annunciato che smetterà di vendere sigarette elettroniche nei suoi negozi.

Ha destato particolare attenzione mediatica il caso di un ragazzo di 19 anni che si è ammalato dopo aver svapato per due anni. Anthony Mayo, di Erie, in Pennsylvania, ha avuto un drastico peggioramento la scorsa settimana: faceva fatica a respirare, era pallido e sentiva un malessere generale. I medici hanno scoperto che i suoi polmoni erano gravemente congestionati e ostruiti da una sostanza paragonabile a del grasso da cucina raffreddato e indurito. A suo padre, Keith Mayo, è stato detto che Anthony aveva “i polmoni di un sessantenne che fuma due pacchetti di sigarette al giorno”. Ma lui fumava solo e-cig… “Pensava che fosse una cosa divertente e innocua – conclude il genitore -. E anche io ne ero convinto. Mi sento in colpa per non averlo fermato”.

EDS