Mamma denuncia la scuola: “Hanno messo mio figlio a studiare nel bagno”

Mamma denuncia la scuolaUna madre americana è andata su tutte le furie quando ha scoperto che la scuola aveva spostato il figlio in bagno per venire incontro al suo autismo.

Una mamma infuriata per il trattamento riservato al figlio dalla scuola, ha deciso di denunciare l’istituto. Il figlio di 11 anni, Lucas Goodwin, aveva bisogno di un posto tranquillo per studiare poiché, a causa del suo autismo, “I luoghi rumorosi lo fanno soffrire”. Per giorni insegnanti e dirigenti scolastici hanno studiato una soluzione che permettesse all’alunno di studiare in serenità ed alla fine l’hanno trovata. Il banco di Lucas è stato spostato accanto ad un gabinetto, mentre la sedia è stata posta dinnanzi ad un lavandino. Nel caso il ragazzo fosse stanco, inoltre, gli è stato dato un materassino sul quale stendersi.

I genitori hanno appreso di questa nuova sistemazione dagli stessi dirigenti scolastici. Informati di questa soluzione, i due sono andati a vedere dov’era stato spostato il figlio e sono andati su tutte le furie. La madre ha deciso immediatamente di portare via il ragazzo dall’istituto, non riuscendo a pensare che avrebbe dovuto passare il resto dell’anno da solo in bagno, ed ora cerca una nuova scuola.

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Mamma denucia la scuola del figlio: “Lo hanno spostato in bagno”

Intervistata dal quotidiano locale ‘Q13 News‘, la mamma di Lucas ha spiegato la sua ira nei confronti dell’istituto: “Gli insegnanti ci hanno informato che avrebbe studiato in bagno. E che gli avevano fornito un sacco a pelo per dormire, dunque avrebbe dovuto dormire sul pavimento del bagno”. Comprensibilmente adirata la donna spiega ancora: “Stavamo cercando un luogo tranquillo in cui farlo studiare. Giusto rimuovere il banco dall’aula, ma questo come aiuterà la sua autostima”.

Interrogato sulla scelta inconsueta, il dirigente scolastico di Bellingham (Washington) ha difeso l’operato dell’istituto: “Stiamo continuando a cercare una soluzione. Ma, al momento, sembra che il bagno sia stato sistemato come un luogo di studio il più possibile tranquillo. Nessuno studente studierà lì”.

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