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Renzi lascia PD: “Duello tv con Salvini, sosterremo il nuovo Governo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43
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Renzi lascia Pd Porta a Porta
Matteo Renzi lascia PD – FOTO: screenshot

Matteo Renzi lascia PD e qualsiasi altro ruolo nel suo partito di sempre. Ora è pronto ad una nuova esperienza politica, intanto critica Salvini

A ‘Porta a Porta’ Matteo Renzi ha spiegato perché lascia il PD. L’ex segretario, un personaggio capace di farsi amare od odiare, ha confermato la propria volontà di fuoriuscire dal Partito Democratico. E di volere dare vita ad una nuova iniziativa politica, ‘Italia Viva’, che comunque fornirà pieno appoggio alla nuova coalizione di governo Zingaretti-Di Maio. “Ora vogliamo parlare e non fare il politichese, che è noioso ed antipatico. Occorre il dialogo, specialmente con quelle persone che devono o vogliono tornare a credere nella politica”. Renzi lascia il PD ma non a cuor leggero. “È stato uno strappo doloroso e fatto di litigi, divisioni e polemiche nell’ultimo periodo. Accadeva ogni giorno. Ma con Nicola Zingaretti ed Andrea Marcucci non ci sono state discussioni. Il primo resta mio amico e gli auguro ogni bene. Con Marcucci non la pensiamo uguale ma rispetto le scelte di chi persegue strade diverse dalla mia”.

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Renzi lascia PD: “Ora un confronto in tv con Salvini”

Ha poi fatto seguito una dura critica rivolta a Matteo Salvini, ormai ex componente del Governo Conte. “È scelto lui in totale autonomia di aprire una crisi e di far cadere l’Esecutivo. Voleva pieni poteri ma lo abbiamo messo sotto. Io ho agito in maniera diversa, ho fatto una operazione machiavellica di Palazzo. Ma la politica non è questo. Salvini si è avvicinato pensando che il leone fosse morto e si è preso una zampata”. A Bruno Vespa chiede poi un confronto televisivo con lo stesso leader della Lega. “Ora ha parecchio tempo libero e di recente è un pò scappato. Se avessi continuato a dire no ad ogni ipotesi di dialogo con i Cinque Stelle, avrei consegnato l’Italia alla peggiore politica, sarebbe stato uno sbaglio”. E Salvini, informato di questo guanto di sfida lanciatogli da Renzi, ha accettato. “C’è solo da scegliere la data”, ha detto l’ex segretario del PD.

“Io contrario a Quota 100 e Reddito di Cittadinanza”

L’intervento prosegue. Renzi boccia Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. “Il primo è pura follia e costerà decine di miliardi di euro. Anche sul secondo sono contrario ma spero che funzioni e che chi ne usufruisce non si adagi sugli allori e si metta alla ricerca di un lavoro. Guai se il Reddito di Cittadinanza non dovesse funzionare. Con il M5S i rapporti sono migliorati, abbiamo raggiunto accordi su diversi aspetti. Fosse rimasto Salvini, l’Iva sarebbe aumentata. Ma personalmente, con i 5 Stelle non ho comunque il miglior rapporto del mondo. Se facciamo il governo insieme è per il bene dell’Italia”.

“Bandiera Rossa? D’Alema e Speranza lo cantano meglio”

A seguire Renzi saranno 25 deputati, 15 senatori ed un sottosegretario. “Il piano è arrivare al 2023 ed eleggere un nuovo presidente della Repubblica. Non correrò alle Regionali e non voglio il voto subito. Capo delegazione sarà Teresa Bellanova, una donna fantastica divenuta sindacalista dopo aver contrastato il caporalato. Sono orgoglioso di lei, come ministro dell’Agricoltura farà bene”. Infine, ancora sull’addio al PD: “Avevo già deciso di lasciare. Bandiera Rossa non sarà mai il mio inno. Ed il PD non è un partito dove si canta. Magari Speranza e D’Alema sanno cantarlo meglio…”.