Home News Google Maps, cadavere ritrovato dopo 22 anni per puro caso – FOTO

Google Maps, cadavere ritrovato dopo 22 anni per puro caso – FOTO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:35
CONDIVIDI
cadavere ritrovato Google Maps
Un cadavere ritrovato grazie a Google Maps – FOTO: screenshot

Un uomo ha utilizzato Google Maps per divertimento, ma osservando bene la vecchia zona dove viveva si è imbattuto in qualcosa di strano. Ha notato infatti un’auto, e dentro c’era un cadavere ritrovato dopo oltre due decenni.

Un cadavere ritrovato grazie a Google Maps a distanza di ben 22 anni. Il fatto è accaduto nella città di Wellington, una località situata in Florida, negli Stati Uniti. Ad essere ripescato è stato il corpo di un certo William Earl Moldt, sparito una notte del mese di luglio nel 1997. L’uomo fu visto per l’ultima volta all’interno di un night club e stava tornando presumibilmente a casa a bordo della sua auto, una Saturn Sedan bianca del 1994. Si sa che allora conviveva con la sua fidanzata. Ma da quella sera in poi di William Earl Moldt si perse qualsiasi traccia. Fino a pochi giorni fa, quando una persona si è messa ad osservare per pura curiosità come sia cambiato nel frattempo quel quartiere di Wellington. Questo individuo è un ex residente, che su Google Maps ha notato la sagoma di una auto all’interno di uno stagno. Nessuno mai si è accorto della presenza del veicolo in quello specchio d’acqua, a causa delle immagini a bassa risoluzione.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Cadavere ritrovato, Google Maps decisivo dopo 22 anni

Solo di recente la qualità degli scatti del servizio di viabilità offerto da Google è migliorato. E così l’uomo si è reso conto che in quello stagno c’era decisamente qualcosa di insolito. Già altre volte questo individuo aveva usato Maps per vedere i cambiamenti della zona che ha abitato a lungo, come ha riferito lui stesso alle forze dell’ordine. E quindi per puro caso si è imbattuto in questo cadavere ritrovato a distanza di 22 anni.Non si sa per quale motivo Moldt sia finito lì. Probabilmente doveva essere ubriaco quando si era messo al volante, restando poi coinvolto in un incidente. Ma non venne lasciato alcun segno, alcuna traccia di quanto successo. E a nessuno mai è venuto in mente di setacciare lo stagno ed in particolare quel rottame, che in realtà altri avevano notato. Ma che avevano scambiato per una vecchia carcassa abbandonata in acqua tempo addietro.