Bolzano, neonato ucciso: trovato nella boscaglia col cordone ombelicale

neonato ucciso
Rinvenuto il corpicino di un neonato ucciso poche ore dopo la nascita – FOTO: screenshot

Un neonato ucciso poche ore dopo la sua nascita. Il ritrovamento è avvenuto nella vegetazione sulle Dolomiti, c’era ancora il cordone ombelicale attaccato.

È caccia alla persona che si è resa responsabile della morte di un neonato ucciso e trovato ormai privo di vita dopo essere stato abbandonato. Il ritrovamento del piccino, che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato a sé, è avvenuto nei dintorni di Merano, popoloso comune della provincia di Bolzano. Il piccolo era nato da pochissimo, come attesta la presenza dell’organo materno. La testa era fasciata da un panno legato attorno al collo con diversi giri. Il cadavere è stato rinvenuto sotto un cespuglio, dove era stato nascosto nel tentativo di tenerlo lontano dalla vista di chiunque. Secondo gli esperti intervenuti sul posto assieme alle forze dell’ordine, la morte del neonato ucciso di fatto per essere stato abbandonato, risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento.

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Neonato ucciso, il ritrovamento avvenuto per opera di due turisti

La zona dove si è verificato il tutto è inglobata nella piccola località di Lana. Lì specialmente in questo periodo dell’anno si registra un aumento delle presenze legate al turismo, con appassionati di escursioni e di scalate che raggiungono la zona per godersi le bellezze delle Dolomiti. Proprio due turisti, impegnati in una escursione, si sono accorti di cosa ci fosse nella vegetazione. Entrambi hanno notato i piedini del bimbo. Il quale non respirava più ormai già da parecchio tempo. Un altro episodio con protagonista un bebè trovato privo di vita all’interno di una scarpata è avvenuto a Solopaca, in provincia di Benevento.

Altro episodio drammatico in provincia di Benevento

In questo caso gli inquirenti ritengono che ci siano gravi indizi di colpevolezza nei confronti della madre. Si tratta di una donna di 34 anni che davanti al pubblico ministero si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Lei avrebbe sfondato con l’auto il guardrail in un tornante, poi avrebbe lanciato il suo figlioletto di soli 4 mesi in un fosso. Inoltre sarebbe scesa nel dirupo per massacrarlo a bastonate. Il convivene della donna, un uomo di 32 anni, aveva denunciato l’allontanamento della compagna con il loro bambino nella nottata di domenica. Sembra che altre persone l’abbiano vista mentre lanciava il bimbo di sotto.