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Matteo Renzi presenta “Italia viva”: “Ecco la nostra nuova sfida”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:11
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L’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi lancia il suo nuovo partito e annuncia di avere dalla sua 25 deputati e 15 senatori. 

Dopo la scissione annunciata e poi ufficializzata dal Pd, Matteo Renzi rivela il nome della sua nuova formazione. “Il nome della nostra nuova sfida, che stiamo per lanciare, sarà ‘Italia Viva'” annuncia l’ex premier e segretario Dem nel corso della registrazione dell’anteprima di Porta a Porta. E fa sapere che ha già dalla sua 25 deputati e 15 senatori. “Voglio bene al Pd ma i litigi erano la quotidianità”, chiarisce Renzi ai microfoni di Rai1. E “manca una visione di futuro”. “Il partito del ‘900 non funziona, serve una cosa divertente”.

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La scommessa di Matteo Renzi

Nel salotto di Bruno Vespa Matteo Renzi spiega il senso dell’operazione che nelle ultime ore ha monopolizzato il dibattito politico. “La notte prima dell’annuncio non ho dormito”, premette. “Il tema è non fare una cosa politichese, antipatica, noiosa, vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica. Io voglio molto bene al popolo del Pd. Per sette anni ho cercato disperatamente giorno dopo giorno, di dedicare loro la mia esperienza politica. Dopo di che i litigi, le polemiche, le divisioni erano la quotidianità”. Ora “sono più di 40 i parlamentari che stanno con noi. 25 deputati e 15 senatori. Domani pomeriggio renderemo noti i nomi”. Quindi anticipa che “ci sarà un sottosegretario, non due”.

Renzi ha ben chiare l’origine dei problemi in casa Dem. “Il partito novecentesco non funziona più. C’è bisogno di una cosa nuova, allegra e divertente” afferma. E a chi gli chiede conto del mancato accordo con il M5S nel 2018 risponde: “ci avrebbero spazzato via”. “Io rivendico quello che ho fatto – puntualizza -. Se nel marzo 2018 avessimo fatto l’accordo con i no Vax, no Tap, no Ilva saremmo stati spazzati via. Io rivendico quel no. Adesso è diversa la situazione. In primis perché su alcune questioni sono cambiati loro. Adesso la Tav c’è, l’Ilva c’è. Di No Vax non parla più nemmeno la Taverna. Noi abbiamo fatto un accordo sul No Tax, non sul No Tav”.

Non si è fatta attendere la reazione del segretario del Pd Nicola Zingaretti, secondo cui “è un errore, ma noi guardiamo al futuro degli italiani”. E per l’ex ministro delle Infrastrutture dem Graziano Delrio “le divisioni non hanno mai portato al rafforzamento del centrosinistra”. Il premier Giuseppe Conte, dal canto suo, esprime “perplessità” per la “singolare scelta dei tempi”, mentre Luigi Di Maio commenta: “Nessuna sorpresa”. E Beppe Grillo rincara la dose: “I Mattei (Salvini e Renzi, ndr) sono passati entrambi alla minchiata d’impulso, il paese è instabile e pieno di rancori, non è il momento di dare seguito a dei narcisismi. Il rischio è Pontida capitale”. Quindi Matteo Salvini attacca: “Renzi? Che pena, cosa non si fa per salvare la poltrona…”. Sta a lui ora smentirlo e vincere la scommessa appena lanciata.

EDS