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Veronica Panarello attacca: “Il vero assassino di Loris è mio suocero, ho le prove”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:36
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Veronica Panarello attacca: “Il vero assassino di Loris è mio suocero, ho le prove”. Torna a sostenere questa tesi dal carcere la donna accusata di aver ucciso il figlio. 

Veronica Panarello

Ha parlato coi colleghi del settimanale Giallo Veronica Panarello e ha colto l’occasione per tornare a sostenere la tesi secondo la quale sia stato Andrea Stival, suo suocero, ad uccidere il piccolo Loris. La mamma di Santa Croce di Camerina in carcere dal dicembre 2014 spiega: “Andrò avanti fino in fondo, come un treno, senza fermarmi mai perché voglio che si arrivi alla verità. Voglio giustizia, perché quella che ho avuto fino ad oggi non è giustizia. Io sono completamente estranea ai fatti: non ho ucciso mio figlio Loris. Per questo andrò avanti convinta e determinata a dimostrare la verità e chiedo un confronto con mio suocero Andrea”.

La tesi di Veronica Panarello e le richieste del suo avvocato

La donna, condannata in primo e secondo grado a 30 anni di carcere e definita dai giudici “una lucida assassina” torna dunque a sostenere che il piccolo Loris abbia sorpreso lei e il suocero in atteggiamenti intimi e abbia minacciato di rivelare tutto al papà. Per questo motivo, secondo il racconto della Panarello, l’uomo avrebbe dunque ucciso il nipote. Veronica sarebbe intervenuta solo in un secondo momento aiutando Stival a nascondere il corpo del figlio morto.

L’avvocato di Veronica Panarello Francesco Villardita spiega: “Abbiamo chiesto che Veronica sia sottoposta a una nuova perizia psichiatrica in modo da fare luce una volta per tutte sulla sua capacità di intendere e di volere. La seconda richiesta è di un confronto tra lei e il suocero: finora ci è stato negato. Per noi è stato impossibile produrre le prove dell’esistenza di un loro rapporto adulterino, pertanto un confronto sarebbe fondamentale. Veronica potrebbe metterlo alla prova facendogli delle domande dirette di fronte alle quali valutare le reazioni dell’uomo”.

Va ricordato che non solo Andrea Stival continua a negare ogni accusa, ma che ha anche un alibi di ferro dato che nel momento in cui è stato ucciso Loris Stival lui era in casa con la sua compagna.