Home News Sarah Scazzi, la mamma furiosa: “Tutte le bugie dette da Sabrina e...

Sarah Scazzi, la mamma furiosa: “Tutte le bugie dette da Sabrina e Cosima”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:17
CONDIVIDI

Omicidio Sarah Scazzi, la mamma della povera vittima è furiosa: “Tutte le bugie dette da Sabrina e Cosima”. 

Sarah Scazzi

Si torna a parlare dell’omicidio della povera Sarah Scazzi anche perché dal carcere Sabrina Misseri rilancia il tema della sua innocenza. Una teoria che getta nello sconforto la famiglia Scazzi. Mamma Concetta Serrano ha le idee molto chiare in merito e le ha espresse in un’accorata intervista al settimanale Giallo: “Provo compassione e amarezza. Non avrei mai voluto che mia sorella e mia nipote fossero le responsabili dell’orribile omicidio della mia bambina. Ma sono state inchiodate dalle prove e durante i processi non sono riuscite in nessun modo a dimostrare la loro innocenza. I giudici sicuramente sarebbero stati più clementi se loro avessero confessato la verità”.

La mamma di Sarah Scazzi attacca: “Non ho paura di un nuovo processo”

Concetta Serrano, la mamma di Sarah uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, prosegue così: “Sono state inchiodate da ampie prove che dimostrano la loro colpevolezza: una marea di testimoni, intercettazioni, perizie e altro ancora. Si sono contraddette con una marea di bugie in tutto quello che hanno detto. Non ci sono lacune nella ricostruzione dei fatti. E’ chiaro che loro vogliono questa revisione per giocarsi l’ultima carta. Ma anche se dovessero riaprire il processo non ho paura di niente. L’importante è che giustizia sia fatta”.

Su Michele Misseri dice: “Per aiutare i tuoi famigliari non puoi diventare ridicolo. E’ riuscito a influenzare alcuni dell’opinione pubblica. Da parte di Michele non uscirà più nessuna verità, io non ci spero più, anzi se avrà altre opportunità rimarcherà ancora di più il fatto di essere lui il colpevole.

Infine la donna commuove parlando della mancanza della sua bambina: “La perdita di Sarah influisce su tutta la mia vita. Non potrò vederla crescere. E’ come se parte della mia vita mi sia stata strappata con violenza. Mi manca perché non potrà vivere il futuro con lei”.