Mamma coraggiosa rifiuta di abortire 14 volte e partorisce una bambina sana

Mamma CoraggiosaA causa di una rara condizione genetica del feto i medici le hanno consigliato di abortire 14 volte, ma la mamma coraggiosa ha portato avanti la gravidanza. Dopo tanta paura e dolore, adesso si può godere la sua bimba.

Per circa due anni Kiera Meldrum, ragazza di 20 anni nativa di York, aveva cercato con il compagno di rimanere incita senza risultati per due anni. In più occasioni, infatti, la giovane donna aveva abortito spontaneamente. Così, quando nel luglio del 2018 ha scoperto di essere nuovamente gravida di 14 settimane, la futura mamma era al settimo cielo. Dalla visita, infatti, il feto era in perfetta salute. I problemi sono giunti quando è stata effettuata l’ecografia a 21 settimane: i medici hanno notato la formazione di liquido all’interno dell’intestino del feto.

Dopo ulteriori analisi hanno scoperto che il nascituro aveva un ascesso intestinale di terzo grado e che probabilmente non sarebbe sopravvissuto. A quel punto hanno consigliato alla donna di abortire, per evitare il rischi per la sua salute. Kiera, però, ha deciso di portare avanti la gravidanza: “Ho rifiutato di abortire ogni volta che me lo hanno proposto -spiega la donna al Mirror – ho sempre avuto la sensazione che sarebbe stata bene”.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le complicazioni, il parto prematuro, le operazioni ed il lieto fine per la mamma coraggiosa

La situazione è diventata drammatica alla 28esima settimana di gravidanza: l’ecografia ha mostrato che l’intestino del feto si era strappato e lo stomaco della mamma coraggiosa si stava riempendo di liquido. I medici hanno consigliato nuovamente l’aborto, spiegando alla donna che in quella condizione sarebbero potute morire entrambe. Kiera, però, non ha sentito ragioni e per le successive sei settimane ha sopportato dolori lancinanti e visite continue.

Alla 34esima settimana la donna è stata portata d’urgenza in ospedale e due ore dopo ha partorito naturalmente. La piccola è stata immediatamente portata in sala operatoria per un intervento di risanamento dell’intestino che è andato per il meglio. Dopo 4 settimane in incubatrice i medici l’hanno sottoposta ad una seconda operazione. Passano alte 2 settimane e viene dato il via libera per lasciare l’ospedale. Una piccola odissea quella di Kiera e della piccola Lily-Rose che si è conclusa nel migliore dei modi.