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Bibbiano, affidi illeciti: nuova richiesta d’arresto per il sindaco Carletti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:16
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Bibbiano, nuova richiesta di arresto per CarlettiIl sostituto procuratore ha presentato ricorso e fatto richiesta di arresto a carico di Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano indagato per abuso d’ufficio.

Sono passati mesi da quando è emersa l’indagine ‘Angeli e Demoni‘ dalla quale si è scoperto un presunto giro di affidi illeciti nel Comune di Bibbiano ed in tutta la Val d’Enza. Per qualche mese l’attenzione mediatica sul caso è scemata, poiché allo stato attuale delle indagini non è possibile comunicare eventuali risvolti. Nelle scorse ore è stata avanzata una nuova richiesta d’incarcerazione per il sindaco. A proporla è stato il sostituto procuratore, il quale ha fatto notare come Andrea Carletti ed altri fossero pienamente consapevoli dell’illiceità del sistema.

Il sindaco di Bibbiano è stato inserito nel registro degli indagati sin dal giorno in cui è emersa l’indagine. Al primo cittadino viene contestato il reato di Abuso d’Ufficio, per aver concesso illegalmente i casi di affido ad un singolo soggetto. Non vi sono prove, invece, che lo colleghino a reati contro i minori, il che ha portato il Giudice dell’indagine preliminare a comminare solamente i domiciliari.

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Bibbiano, la Lega protesta in Parlamento

Com’è possibile capire dall’ultimo risvolto dell’indagine, gli investigatori stanno continuando ad esaminare la vicenda per scoprire eventuali altri casi di affidi illeciti. Finora sono stati riportati 7 bambini alle loro famiglie di appartenenza, ma devono essere gradualmente reinseriti. Quanti altri casi ci sono? Ci sono altre persone coinvolte nel giro degli affidi illeciti? A queste domande stanno cercando di rispondere gli inquirenti, ma per farlo c’è bisogno di tempo.

Intanto in Parlamento si è tornati a parlare del caso Bibbiano. A riportare in luce il caso di cronaca che ha sconvolto l’Italia sono stati i senatori leghisti con un atto di protesta durante la votazione della fiducia. L’intenzione è quella di collegare a livello mediatico il PD alla responsabilità degli affidi illeciti, e dare maggiore risalto alle polemiche per la formazione del nuovo governo.