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Senato, Matteo Salvini cita Aristotele: l’affondo a Conte – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:51
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Senato, nel suo intervento a Palazzo Madama l’ex ministro Matteo Salvini cita Aristotele: l’affondo a Giuseppe Conte accusato di tradimento.

matteo salvini
Matteo Salvini al Senato (screenshot video)

Duro affondo a Giuseppe Conte da parte dell’ex ministro ed ex alleato di governo, Matteo Salvini. Nel corso del suo intervento a Palazzo Madama, il leader della Lega non ha fatto sconti: “Oggi non la invidio. Quella che occupa è una poltrona figlia di slealtà, tradimento, interesse personale. Può essere la poltrona più importante del mondo ma non riuscirei ad occuparla nemmeno un quarto d’ora. Le lascio la sua poltrona, tengo la mia dignità”.

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L’intervento di Matteo Salvini al Senato e il dibattito in Aula

Quindi la citazione di Aristotele: “La dignità non consiste in possedere onore ma nella coscienza di meritarlo”. Nel suo discorso al Senato non manca ovviamente l’affondo al Movimento 5 Stelle: “Siete passati dalla rivoluzione ai voti di Casini, Monti e Renzi”. Poi ricorda: “Il Governo nasce con un peccato originario, senza un minimo di appoggio, sentimento e dignità popolare, legittimo formalmente ma abusivo sostanzialmente”. E poco prima del suo intervento aveva parlato proprio l’ex premier Mario Monti: “Voterò la fiducia, su Europa e economia sono stupefatto. Visione simile a quella che ho sempre sostenuto”.

Dunque, l’ex presidente del Consiglio ha sottolineato come ci sia stato “un mutamento di indirizzo”. In generale il dibattito al Senato è stato condizionato dalle proteste dell’opposizione: dai banchi soprattutto della Lega si è levata la voce ‘Elezioni, elezioni’, a cui poi è seguita la protesta plateale con la senatrice Lucia Borgonzoni che ha mostrato una maglietta con scritto ‘Parliamo di Bibbiano’. Il dibattito prosegue e c’è chi è pronto a scommettere che si arriverà a un voto sulla fiducia sul filo del rasoio.

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