Michael Schumacher, che cos’è la nuova cura sperimentale con le staminali

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Michael Schumacher Michael Schumacher è stato ricoverato a Parigi per essere sottoposto ad un trattamento sperimentale con le cellule staminali: di cosa si tratta.

Possibile svolta per le condizioni di salute di Michael Schumacher. Il campione tedesco è stato infatti ricoverato a Parigi per essere sottoposto ad un trattamento speciale dalla durata di 48 ore che verrà effettuato all’ospedale Georges Pompidou. L’ex pilota della Ferrari è stato vittima di un’incidente sciistico nel 2013 e da quel momento è stato costretto a rimanere a letto. In questi anni è stato chiesto più volte alla famiglia quali sono le reali condizioni di salute di Michael, ma questi si sono sempre trincerati dietro la dovuta privacy.

Alcune informazioni sulla condizioni attuali del campione sono state condivise dalla moglie lo scorso anno, in occasione del suo 50esimo compleanno. La donna ha spiegato che si sta facendo di tutto per rendere la vita di Michael la migliore possibile. Secondo alcune indiscrezioni Schumacher non sarebbe in grado di parlare e muoversi, ma comprenderebbe tutto ciò che gli accade attorno.

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Michael Schumacher, in cosa consiste il trattamento con le staminali?

Nessuno, a parte i medici ed i familiari si Schumi, è al corrente su quale sia il trattamento a cui verrà sottoposto il campione tedesco. Secondo una fonte anonima del ‘Parisien‘ potrebbe trattarsi di una cura basata sull’iniezione di cellule cardiache staminali nel sistema cardiocircolatorio. L’ipotesi si basa sul fatto che tra i medici scelti per effettuare il trattamento ci sia il luminare Menasché, pioniere in questo tipo di trattamenti.

In realtà le ipotesi plausibili sono due: la prima è che il medico possa applicare delle cellule staminali embrionali al cuore del campione tedesco per ripararne le cellule danneggiate. Tale procedimento è stato già effettuato con successo dallo stesso Menasché nel 2014. L’altra ipotesi è legata alle sperimentazioni che il luminare sta facendo in questi anni. Si è scoperto che le cellule staminali possono modificare il micro ambiente degli organi e stimolare la produzione di cellule e di fattori anti infiammatori.

Il trattamento dunque potrebbe consistere nell’immissione di cellule staminali per via endovenosa allo scopo di generare una risposta sistemica antiinfiammatoria. Se il trattamento avesse successo, potrebbe generare una risposta dell’organismo ed evitare il decadimento degli organi interni, stimolandoli a produrre nuove cellule per riparare quelle danneggiate.