Patente, stangata dall’Agenzia delle Entrate: costerà molto di più e non solo

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Prendere la patente costerà di più, lo ha deciso l’Agenzia delle Entrate – FOTO: viagginews.com

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto un provvedimento che non piacerà affatto a chi ha preso la patente di guida dal 2015 in poi: “È una mazzata tremenda”.

Arriva una stangata decisamente non da poco per chi ha conseguito la patente dal 2015 in avanti o che dovrà ancora ottenerla. Prendere il necessario documento di guida costerà molto di più, in base a quanto stabilito dalla Agenzia delle Entrate. L’Ente, con un provvedimento datato allo scorso 2 settembre, ha disposto che le scuole guida d’Italia non saranno più esenti dal pagamento Iva. E questo in base alla sentenza arrivata dalla Corte di Giustizia Ue nel 2019 (C-449/17). Ma tale cosa risulterà anche retroattiva con decorrenza dal 1° gennaio 2015. Saranno interessati tutti coloro che devono prendere o che hanno presto le patenti B e C1. E questo quasi certamente porterà tutte le autoscuole a rifarsi sui propri clienti, con la possibilità inoltre di chiedere agli allievi avuti in passato l’integrazione della cifra versata già a suo tempo. Si tratta del 22%, cifra di riferimento per l’Iva in Italia. Il fatto che le aziende siano tenute a versare l’Iva degli ultimi 4 anni lascia pensare in maniera inevitabile a come esse possano volersi rifare sui loro clienti.

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Patente, la rivolta delle associazioni di categoria sulla retroattività

L’Antares, associazione nazionale autoscuole riunite, per bocca del suo presidente, ing. Marco Palma, afferma di volere evitare questa retroattività, prendendo come esempio un caso simile avutosi nel 2004. “Allora successe una cosa quasi identica con le prestazioni mediche non curative. E lì la retroattività si riuscì ad evitarla. Tale sarà la nostra prima richiesta, seguita dalla proposta di una tassazione agevolata”. Anche la Confarca, ovvero la Confederazione Autoscuole riunite e consulenti automobilistici, esprime preoccupazione per questi pagamenti rivolti pure al passato. La sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla quale l’Agenzia delle Entrate ha preso spunto risale al 14 marzo 2019 su di una autoscuola tedesca. Lì venne stabilito che l’insegnamento della guida automobilistica non è equiparabile a quello scolastico-universitario, esente da Iva.