Nicolò Bongiorno, chi è: età, carriera e vita privata del figlio di Mike

Conosciamo meglio Nicolò Bongiorno, il secondogenito di Mike, che ha intrapreso la strada del regista e dello sceneggiatore

Nicolò Bongiorno
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Nicolò Bongiorno nacque a  Milano il 4 aprile 1976 ed è il secondo dei tre figli di Mike Bongiorno e Daniela Zuccoli. Ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo in regia. Inoltre, è diventato un regista affermato, oltre a sceneggiatore, conduttore e autore televisivo. Ha debuttato nel 1994 all’età di 18 anni con uno spettacolo teatrale. Nicolò ha studiato anche alla New School University di New York avendo anche la fortuna di lavorare con Woody Allen per il film ‘La dea dell’amore” nel 1995. Ha fatto anche da assistente nel 1996 alla regia di Dario Argento per “La sindrome di Stendhal”. Nello stesso anno ha fondato la Bongiorno Productions, poi ha prodotto un importante documentario “Esodo”. Successivamente ha curato anche  il libro autobiografico del padre, La versione di Mike, pubblicato nel 2007. Si sa poco della sua vita privata. Nicolò ha tre figli: la primogenita Stella del 2003; poi c’è Elia del 2005 e infine Luce del 2009.

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Chi è Nicolò Bongiorno: il racconto del padre

Nicolò Bongiorno ha raccontato il rapporto con suo padre durante l’intervista ai microfoni di “Famiglia Cristiana”: “Aveva una tempra eccezionale e una continua voglia di mettersi in gioco e di esplorare strade nuove, anche da un punto di vista professionale. Basti ricordare la sua scommessa di lasciare la Rai per le nascenti Tv di Berlusconi. Fu il primo a farlo”. Po ha aggiunto dichiarazioni forti per quanto riguarda il periodo della prigionia di Mike: Quando eravamo piccoli, papà non amava ricordare quel periodo. Lo ha fatto quando nel 2007 abbiamo scritto insieme la sua autobiografia, “La versione di Mike”. Quella prova così drammatica fu poi decisiva per il suo futuro: fu chiamato in radio per la prima volta proprio per raccontare la sua esperienza di prigioniero di guerra. In quei mesi trascorsi insieme ho scoperto molte cose di papà”.