Il ministro della Famiglia Elena Bonetti è favorevole alle unioni gay

Elena Bonetti favorevole alle unioni gayTra i tanti cambiamenti nel nuovo governo ci sarà l’indirizzo del Ministero della Famiglia, Elena Bonetti è da tempo sostenitrice delle unioni gay.

Tra i volti nuovi del governo Conte bis c’è anche Elena Bonetti, docente di Matematica all’Università di Milano che ha cominciato a fare politica di recente e che gode della stima di Matteo Renzi, il quale la volle  nella segreteria nazionale del PD nel 2017. Alla docente è stato dato l’incarico di dirigere il Ministero delle Pari Opportunità che in questa legislazione è stato associato a quello della Famiglia.

Si tratta di un cambio notevole rispetto alla gestione del ministero della Famiglia tenuta dal leghista Fontana. Il suo predecessore, infatti, era favorevole a dare maggiore valore ai valori cristiani e dunque a ristabilire la posizione prioritaria famiglia tradizionale. Solo il contratto di governo firmato con il Movimento 5 Stelle, infatti, aveva impedito a Fontana di riformare la legge (o abolirla) sulle unioni civili creata dal precedente governo PD.

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La posizione di Elena Bonetti sulla famiglia e sulle unioni gay

Educata ai valori cattolici e cresciuta all’interno di uno dei gruppi scout dell’Agensci (L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), Elena Bonetti ha una posizione diversa rispetto alla chiesa sulla questione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso: “Poiché tutti abbiamo il diritto di essere amati e di amare”. A suo avviso, infatti, non solo queste devono essere riconosciute dallo stato, ma dovrebbero anche essere riconosciute dalla Chiesa Cattolica. Nel 2014, insieme a Don Gallo, presentò un appello con il quale chiedeva allo Stato di riconoscere le unioni omosessuali e alla Chiesa di cambiare posizione a riguardo.

Una posizione diametralmente opposta a quella del suo predecessore, legato al concetto biblico della famiglia. Non è escluso che proprio questa sua visione progressista che parte si basa sul concetto religioso dell’Amore ma che ne differisce nelle conclusioni possa portare in futuro a delle critiche nei suoi confronti, specie da parte dei tradizionalisti cattolici.