Governo, lo strappo del grillino Gianluigi Paragone: “Non darò la fiducia”

Il senatore pentastellato Gianluigi Paragone ha finalmente chiarito la sua posizione nei confronti del nuovo governo M5S-Pd.

Gianluigi Paragone non ci sta. L’ex direttore de La Padania e oggi senatore (dissidente) del Movimento 5 Stelle resta intransigente sulle proprie posizioni e annuncia battaglia contro il nuovo “governo giallorosso”. Già nei giorni scorsi il Nostro aveva espresso la propria ferma contrarietà a un accordo tra i pentastellati e il Partito Democratico per un governo Conte bis. Ora che l’esecutivo è stato formato, però, Paragone rilancia alzando l’asticella dello scontro politico: “Non darò la mia fiducia”, annuncia.

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Gianluigi Paragone contro (quasi) tutti

E’ ad Antonio Atte dell’agenzia di stampa AdnKronos che Gianluigi Paragone anticipa le sue intenzioni. “Resto della mia idea – spiega il senatore pentastellato -, il mio sarà un ‘no’ politico. Rispetto la decisione di chi ha votato su Rousseau, quello è il mio popolo e io sono un vero populista. Sarò il meno duro possibile ma non posso votare la fiducia. Il mio sì non c’è, vedrò come fare per essere coerente con quello che penso e con quello che la base del M5S ha deciso”.

E a chi gli domanda quale sia il ministro che gli piace di meno della nuova squadra di governo, Gianluigi Paragone risponde senza indugi: “Sicuramente Roberto Gualtieri, che è uno dei custodi della liturgia europeista”. “E – ribadisce in conclusione – siccome io non sono uno stretto osservante di questa liturgia, dirò no alla fiducia al Conte bis”. La battaglia è solo agli inizi.

EDS