Tasso zero, da oggi mutui fissi sotto l’1%: tutte le indicazioni

Tasso zero – Sorride chi deve comprare casa grazie ai mutui fissi che sono arrivati sotto l’1%: mese di agosto utile anche per le finanze pubbliche

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Il mese di agosto è stato utile anche per le finanze pubbliche con i titoli di Stato con il Btp decennale sotto l’1%. Può festeggiare anche chi deve richiedere un mutuo visto che, dopo Ferragosto, sono crollati i parametri di riferimento dei tassi fissi. Da luglio ad agosto la riduzione dell’Eurirs è stata di quasi 60 centesimi di punto, 130 se si prende in esame inizio anno 2019.  Alla fine della scorsa settimana il parametro a 20 anni infatti quotava lo 0,04%, quello a 30 era 0,09%. Ci sono due strade che le banche seguono per i mutui fissi per chi cerca casa. La prima è quella di indicare un tasso ‘finito’ e questa politica è seguita da Intesa Sanpaolo e Unicredit. La seconda strada è quella di indicare come tasso la somma tra l’Eurirs più uno spread, che varia tra 50 e 80 centesimi. e banche che adottano questo metodo vanno in ordine sparso: la Credem, per esempio, va ad indicare l’Eurirs pubblicato il giorno precedente della data del mutuo, mentre il Credit Agricole si riferisce all’Eurirs medio del mese precedente o come Ubi va ad indicare al terzultimo giorno del mese precedente.

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Tasso zero, i finanziamenti del presente

I tassi fissi rappresentano la maggioranza dei finanziamenti, ma c’è da dire che anche l’Euribor, il parametro dei mutui variabili, è in discesa sotto -0,40%. Per esempio, su un mutuo da 100mila euro a 20 anni il risparmio mensile rispetto al tasso fisso è di soli 30 euro. Infine, c’è da dire che ci potrebbe essere un altro fenomeno che i tassi negativi sul mercato dei rendimenti potrebbe innestare sul mercato immobiliare: l’aumento degli acquisti di case da affittare per investimento.