Romelu Lukaku, i tifosi dell’Inter: “Quello di Cagliari non è razzismo”

Romelu Lukaku, i tifosi dell’Inter scrivono al loro attaccante: “Quello di Cagliari non è razzismo, così contribuisci alla nostra repressione”.

(Enrico Locci/Getty Images)

Domenica sera, l’Inter ha battuto di misura il Cagliari alla Sardegna Arena. Decisivo il rigore procurato da Stefano Sensi e che con freddezza Romelu Lukaku ha trasformato. Proprio mentre il calciatore belga si accingeva a tirarlo, dalla curva dei tifosi di casa si sono levati i purtroppo ‘soliti’ buuu razzisti, che consistono in vere e proprie imitazioni del verso della scimmia. Un comportamento che è stato biasimato da gran parte della stampa estera, ma che evidentemente in Italia non deve fare i conti con le stesse dure prese di posizione.

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La Curva Nord dell’Inter e la lettera a Lukaku sul razzismo

Ma in Italia può anche succedere che i tifosi della tua stessa squadra si schierino in una posizione controversa rispetto a quanto accaduto e addirittura ti vengano a dire: “Caro Lukaku, quelli non sono gesti razzisti”. Qualcuno potrebbe pensare a uno scherzo, ma la lunga lettera (in inglese e in italiano) pubblicata sulla pagina Facebook “L’urlo della Nord”, cosiddetto “Organo ufficiale della Curva Nord Milano”, dice proprio questo. Spiega che “gli italiani non sono razzisti”, per poi però scrivere che “la lotta al vero razzismo va iniziata nelle scuole e non negli stadi”.

Sottolinea poi come “in Italia usiamo certi ‘modi’ solo per ‘aiutare la squadra’ e cercare di rendere nervosi gli avversari non per razzismo ma per farli sbagliare”. I tifosi interisti si difendono: “Non siamo razzisti allo stesso modo in cui non lo sono i tifosi del Cagliari”. Poi fanno una lezione di ‘educazione civica’ a quello che dovrebbe essere il loro beniamino: “Quando dichiari che il razzismo è un problema che va combattuto in Italia, non fai altro che incentivare la repressione di tutti i tifosi inclusi i tuoi e contribuisci a sollevare un problema che qui non c’è o quantomeno non viene percepito come in altri stati”. Dichiarazioni, quelle di chi gestisce il tifo della curva interista, che sembrano più una provocazione che altro, ma più di qualcuno ironizza in Rete: “Speriamo che Lukaku non le legga mai”.