Roma, 21enne disabile resta bloccato in metro: “Sono arrabbiato ed esausto”

21enne disabile resta bloccato nella metro di Roma. Ascensori fuori uso e salta l’esame e la sessione di laurea.

“Sono arrabbiato ed esausto dopo quel che ho dovuto affrontare oggi in metropolitana per arrivare all’università”, queste sono le amare parole di un giovane studente universitario di 21 anni di Roma, purtroppo affetto da una patologia congenita che lo vede costretto all’utilizzo della carrozzina da quando aveva 10 anni. Matteo Chittarro, questo è il suo nome, ha deciso di denunciare quanto accaduto questa mattina nella metro di Roma. Un ritardo che gli è costato un esame e forse anche lo slittamento della data di discussione della tesi di laurea. Iscritto alla Facoltà di Lingue di Roma 3, Matteo ogni giorno parte da Aprilia, in provincia di Latina, dove vive con sua madre. Si alza presto al mattino per prendere il treno fino a Termini “50 minuti di viaggio che per me non sono un problema e che faccio con piacere. Da Termini raggiungo l’università in metro, scendendo alla stazione Marconi. Sempre accompagnato, perché purtroppo a causa della mia malattia non posso camminare”.

Una cosa è il tempo necessario al tragitto, un’altra è rimanere bloccati per un disservizio; come spiega a Leggo infatti: “Mai mi era accaduta una cosa simile, l’ascensore era sbarrato. Era inagibile, e io non posso di certo fare le scale. Ma è una cosa che capita spesso e sono abituato ad ingegnarmi trovando altre soluzioni: vado alla stazione successiva e poi prendo la metro al contrario per utilizzare l’ascensore sull’altra piattaforma. Uno su due di solito funziona sempre”. La fermata di Magliana, poi il cambio e tornare a Marconi per utilizzare l’ascensore dall’altra parte, questo era il programma, ma l’ascensore anche dall’altra parte era rotto.

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Roma, 21enne disabile bloccato in metro

Una volta che ha scoperto che l’ascensore non funzionava nemmeno dall’altro lato, matteo ha deciso di proseguire fino a Eur Fermi, dove poi è crollato. “Ho chiamato mia madre per farmi venire a prendere, mi avevano detto che la stazione era attrezzata per i disabili con diverse ‘uscite’ a livello ma arrivato a Eur Fermi ho scoperto che l’uscita accessibile era nella direzione opposta. Sono rimasto bloccato anche lì. A quel punto ho proseguito fino a Laurentina e sono tornato indietro di nuovo ad Eur Fermi. Finalmente sulla piattaforma opposta a quella precedente ho trovato un ascensore funzionante. E lì è finita la mia Odissea. A quel punto si era fatto tardi per il mio esame”.

Se si fosse trattato di un semplice esame, probabilmente Matteo avrebbe soprasseduto sull’accaduto, ma proprio oggi doveva sostenere una prova che gli avrebbe permesso di concludere il percorso di studi in tempo per non pagare le tasse: “Senza aver passato quell’esame non potrò laurearmi a maggio. Di solito sono abituato a prendere la vita con il sorriso, ma questa volta sono davvero amareggiato. Anche perché mi sono trovato in trappola sotto la metro senza poter uscire. E se non fosse stato per mio cugino, non sarei mai riuscito a ritornare a casa”.

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