Alunni del Sole, chi sono: storia e curiosità sul gruppo pop rock italiano

Gli Alunni del Sole sono stati un importante gruppo musicale pop rock italiano. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di loro.

Gli Alunni del Sole sono stati tra i protagonisti della scena musicale italiana degli anni ’70 e ’80. I loro successi hanno fatto ridere, piangere e sognare intere generazioni, sapendo resistere al tempo che passa. Conosciamoli più da vicino.

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Gli Alunni del Sole dalla A alla Z

Gli Alunni del Sole presero il nome dall’omonimo romanzo di Giuseppe Marotta: il complesso fu fondato alla fine degli anni ’60 quando due fratelli napoletani, Paolo Morelli (pianoforte e voce) e Bruno Morelli (chitarre), provenienti da una famiglia di musicisti, si trasferirono a Roma in cerca del successo. Nella Capitale incontrarono Giulio Leofrigio (batteria) e Giampaolo Borra (basso), che aderirono al loro progetto musicale. Inizialmente faceva parte della band anche Antonio Rapicavoli (sassofono), ma dopo la pubblicazione dei singoli L’Aquilone e Concerto decise di andarsene.

Per gli Alunni del Sole un incontro decisivo fu quello con Renzo Arbore, che li volle come ospiti fissi trasmissione Speciale per voi, un’avanguardia del talk show con artisti, cantanti e complessi dell’epoca. Le singolari esibizioni di Paolo Morelli all’organo Hammond o al piano suonando brani di rythm ‘n’ blues fecero subito colpo sul pubblico. Dopo il primo, fortunato 45 giri, L’aquilone, il successo venne bissato nel 1969 con il brano Concerto, con un originale accostamento dell’orchestra alla band di formazione pop.

Nel 1970 Fantasia partecipa alla rassegna “Un disco per l’estate”. Seguiranno i singoli Ombre di luci e Isa… Isabella. Poi, nel 1972, l’anticonvenzionale esordio su 33 giri con Dove era lei a quell’ora, con una suite “a tema” che narra la storia di un uomo accusato di omicidio cavalcando la moda imperante del rock progressivo sul lato A, e una raccolta di canzoni in linea con la vena cantautorale del complesso sul lato B. La casa discografica,però, rifiuta gli arditi arrangiamenti e costringe la band a reincidere i brani con soluzioni più convenzionali.

Con …E mi manchi tanto, una raccolta d’inediti e vecchi brani del repertorio, gli Alunni del Sole scalano l’hit parade, mentre Jenny e la bambola (1974) e Le maschere infuocate (1976) si impongono come due LP importanti nel panorama della canzone melodica italiana. Anche il quinto album, ‘A canzuncella (1977), riscuote parecchio successo tra il pubblico: la title track è diventata un classico della moderna canzone napoletana, reinciso da parecchi artisti tra cui Enrico Ruggeri e Ornella Vanoni. Anche l’album Liù (1978) è un successo, e il brano omonimo varrà agli Alunni Del Sole la vittoria al Festivalbar 1978.

Dopo di che Leofrigio e Borra lasciano la band e vengono sostituiti da Gianfranco Coletta (ex componente di Chetro & Co., Banco del Mutuo Soccorso) e da Ruggero Stefani (ex componente di Pupille, Fholks, l’Uovo di Colombo, Equipe 84). L’album Tarantè conferma il legame del gruppo con la canzone napoletana (il retro del 45 giri omonimo, Giocattolo, viene ripreso niente meno che da Placido Domingo).

Poi, con gli anni ottanta per gli Alunni del Sole comincia un periodo di calo di popolarità rotto da sporadici ritorni in sala d’incisione nel decennio successivo. Nel gennaio 2013, per festeggiare i 45 anni di vita del gruppo, è stato pubblicato il lussuoso cofanetto La storia… il sogno, con 15 successi e un intero disco d’inediti intitolato Il sogno che svanisce, e in copertina un quadro del pianista-cantante Paolo Morelli, morto il 9 ottobre dello stesso anno a Roma per un infarto. Il 20 marzo 2016 se ne va anche lo storico batterista Giulio Leofrigio.

Un anno prima Bruno Morelli, allo scopo di diffondere e promuovere il lascito musicale del fratello e mantenerne viva la memoria artistica, aveva riformato il complesso, con una formazione comprendente, oltre allo stesso Morelli, Enrico Olivieri (proveniente dai Metamorfosi, tastiere), Ruggero Stefani (batteria), Gianfranco Coletta (passato dal basso alla chitarra), Alessandro Saba (basso). I quali, con una scelta contestata da parte degli estimatori della band, hanno pubblicato un box-set ufficiale contenente la discografia degli anni ’70 rimasterizzata su formato CD. Infine, a sei anni dalla scomparsa di Paolo Morelli, è stato prodotto da Peppe Ponti (etichetta Suonidelsud) l’album tributo “Continuando verso Napoli – ricordando Paolo Morelli – Alunni del Sole” nelle versioni doppio CD e triplo vinile: un progetto ha coinvolto diversi attori, interpreti, cantautori, gruppi storici e musicisti contenente pezzi inediti e cover di noti brani di Morelli.

EDS