Muore a 5 anni di sepsi: i medici l’avevano rimandata a casa

Solo poche ore prima di morire la piccola era stata visitata in un ospedale. L’eruzione cutanea e la febbre alta scambiate per sintomi di “un virus che gira”, anziché una pericolosa forma di sepsi. 

Ava Macfarlane è morta a soli cinque anni è morta di sepsi, poche ore dopo che i medici di un pronto soccorso avevano attribuito la sua eruzione cutanea unita a febbre alta a “un virus che sta girando” e l’avevano rimandata a casa somministrandole del semplice paracetamolo. Ecco cos’è successo.

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Un’altra giovanissima vittima della sepsi

La piccola Ava Macfarlane era stata portata in ospedale dai suoi genitori, preoccupati per quei vistosi sintomi. La piccola “faceva fatica a respirare”, aveva una febbre altissima e “sempre sonno”. Dopo la prima dimissione dall’ospedale,perché a detta dei medici si trattava di una “tipica malattia infantile”, le sue condizioni sono peggiorate e la bambina è stata fatta nuovamente visitare. Ma nelle prime ore del mattino seguente è morta.

Su questa tragica vicenda è stata ora aperta un’inchiesta. Secondo il medico legale di Nottingham, Ava è morta di sepsi dopo una sindrome da shock tossico (TSS). Sua madre, Lesley Gearing, ha raccontato nel corso di un’udienza che la bimba, nata con la sindrome di Down, aveva cominciato a sentirsi male circa una settimana prima della sua morte. Quando la situazione è visibilmente peggiorata, d’accordo con suo marito, Adam MacFarlane, decise di portarla in ospedale, al Queen’s Medical Center di Nottingham. Ma i medici, a suo dire, hanno preso la situazione molto sottogamba.

Era il 13 dicembre 2017. Dopo il ritorno a casa, Ava peggiorò ancora, accusando una diarrea. Il busto di Ava era diventato “sempre più caldo” e le sue mani e i suoi piedi erano “congelati”. L’indomani la bimba “piangeva in continuazione”. Nuova corsa in ospedale, dunque. “Ci hanno detto che era disidratazione – ricorda la mamma – . Era molto sonnolente e continuava a roteare gli occhi. Non reagiva neppure qualche le infilavano gli aghi”.

Ava fu quindi posta in coma indotto e sottoposta a antibiotici, ma le sue condizioni continuarono a peggiorare e morì nelle prime ore del 15 dicembre 2017. “Ava ha deciso di averne avuto abbastanza – ha detto la signorina Gearing -. Il suo cuore si è semplicemente fermato”. Ma ha scoperto la causa della morte di sua figlia solo quando l’ha letto nel rapporto del medico legale. Sarà ora la giustizia d’Oltremanica ad appurare eventuali responsabilità dei medici.

EDS