Rousseau, tutta la verità sul voto: le dieci fake news a cui non credere

Il movimento 5 Stelle ha tenuto a precisare tutta la verità sul voto Rousseau elencando una serie di regole: ecco l’intera guida 

Associazione Rousseau

Il movimento 5 Stelle ha pubblicato sul proprio sito una serie di dieci fake news a cui non credere inerenti al movimento Rousseau. La piattaforma non è gestita dalla Casaleggio Associati, ma quest’ultima ha sviluppato la piattaforma facendolo in maniera totalmente gratuita. La piattaforma viene donata al Movimento Stelle nel 2016 affidandola esclusivamente all’Associazione Rousseau fondata da Gianroberto e Davide Casaleggio per sviluppare l’idea di una democrazia aperta. Non ha scopo di lucro  ed è composta da Massimo Bugani (socio e responsabile organizzazione eventi), Enrica Sabatini (socio e responsabile ricerca e sviluppo), Pietro Dettori (socio e responsabile editoriale) e Davide Casaleggio (Presidente). Inoltre, l’area voto riservata al negli ultimi cinque mesi non è stata oggetto di contestazioni da parte del Garante della privacy. I problemi erano per la piattaforma precedente valevano per il vecchio sistema che non è più in uso. Il sistema ora è stato messo in sicurezza rispettando privacy e trasparenza. Non è vero che sia possibile votare più volte per il Progetto di Governo: nell’area voto esistono due tabelle diverse per i voti e i votanti. Non è possibile che uno stesso utente voti più volte perché il sistema consente un unico accoppiamento utente-partecipazione al voto. Il collegamento diretto voto-votante è impossibile. La piattaforma Rousseau non è impreparata a gestire un elevato traffico per il voto sul Progetto di Governo. Per esempio, durante la votazione per la conferma di Di Maio come capo politico hanno votato 56.127 persone ed il sistema è stato oggetto di 3 attacchi DDos che sono stati sventati. Le performance dell’area voto sono rimaste intatte. Non è possibile manipolare il voto degli iscritti sul Progetto di Governo: gli amministratori non possono accedere ai risultati dei voti.

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Rousseau, tutta la verità sul voto

Per le votazioni sull’associazione Rousseau esistono un notaio che monitora il sistema di voto per verificare eventuali anomalie.
La piattaforma Rousseau non riceva soldi pubblici, ma è sostenuta da donazioni di iscritti e portavoce per un totale nel 2018 di 1.254.031 euro di entrate a fronte di 1.123.990 euro di spese. Inoltre, per partecipare al voto bisogna essere iscritti certificati attraverso un documento ufficiale, un indirizzo e-mail e un numero di telefono verificati. Gli aventi diritto al voto su Rousseau sono ad oggi 115.372. Infine, la nuova piattaforma non è stata hackerata il 29 agosto 2019, ma si tratta soltanto di un fotomontaggio messo in rete.