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Pisa, donna morta in supermercato chiuso: il corpo era in un bagno inagibile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:56
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Macabro ritrovamento in un supermercato, con una donna morta chiusa nei bagni – FOTO: viagginews.com

Il cadavere di una donna morta è stato trovato all’interno dei bagni di un supermercato. Si ritiene che sia rimasto lì per oltre un giorno.

È mistero su una donna morta il cui cadavere è stato rinvenuto all’interno di un supermercato chiuso, a Pisa. La vittima aveva 32 anni ed il suo corpo era stato riposto al’interno dei bagni dell’esercizio commerciale. È stato un addetto alla vigilanza a compiere il ritrovamento, e ci sono indizi tale da far pensare che il decesso possa essere avvenuto addirittura nel pomeriggio di venerdì. I carabinieri di Tirrenia hanno subito aperto una inchiesta su questo episodio, non escludendo alcuna pista. Al momento si ritiene che a stroncare la giovane donna morta possa essere stato un malore improvviso. È stato disposto lo svolgimento di un esame autoptico che verrà effettuato già nella giornata di lunedì 2 settembre e che dovrà fare luce sulle cause del decesso. Mancano comunque segni di ferita e non ci sono neppure tracce di eventuali sostanze stupefacenti.

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Donna morta, il corpo trovato in un bagno fuori servizio di un supermercato

L’allarme riguardo alla scomparsa della vittima era stato lanciato dalla madre, che non aveva visto la figlia tornare a casa. all’esterno del supermercato c’era l’auto della giovane, regolarmente chiusa e parcheggiata. Ma c’è anche dell’altro: i lavoratori Cobas fanno sapere che il bagno che ha fatto da luogo di ritrovamento del cadavere risultava essere fuori servizio proprio da venerdì. E che quello interessato è stato il secondo supermercato ad avere aperto regolarmente nonostante la presenza di una persona morta all’interno. Per la precisione “il secondo in due giorni (l’altro episodio simile si era avuto a Rivarolo Canavese, in provincia di Torino, n.d.r.). I lavoratori sconvolti ci hanno detto che a quel bagno non funzionante era stato applicato un semplice cartello”, fa sapere un esponente sindacale.