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Icardi fa guerra all’Inter: causa per il reintegro in rosa e richiesta di 1,5 milioni di danni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:21
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icardi inter causa
(Getty Images)

Il reintegro completo in rosa e 1,5 milioni di euro di danni, questa la richiesta dell’ormai ex capitano dei nerazzurri Mauro Icardi che fa causa all’Inter.

È guerra aperta tra Mauro Icardi e l’Inter. Dopo mesi di dichiarazioni, spesso di facciata, le parti sono uscite allo scoperto in maniera probabilmente definitiva. Altro che rinnovo del contratto e partenza in prestito. Il calciatore argentino è passato ufficialmente al contrattacco e ha fatto causa alla società nerazzurra. Una mossa che qualcuno aveva ipotizzato in queste settimane, quando si erano sparse le voci circa i contatti fitti della famiglia Icardi con alcuni legali specialisti del settore. Il reintegro completo in rosa e 1,5 milioni di euro di danni, questa la richiesta dell’ormai ex capitano dei nerazzurri all’Inter. Il club, che in questi giorni pareva stesse lavorando a una cessione in prestito secco per rendere meno traumatico l’addio, si è già detto profondamente sorpreso nonostante l’ad Marotta avesse manifestato un certo fastidio per le parole della moglie-agente Wanda Nara. Ma adesso non potrà tirarsi indietro e dovrà rispondere in tribunale.

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Icardi fa guerra all’Inter: causa per il reintegro in rosa e richiesta di 1,5 milioni di danni

Sarà un lodo arbitrale a stabilire chi ha ragione tra Mauro Icardi e l’Inter. Il calciatore si sente “gravemente discriminato e vessato. Leso nella dignità, nell’immagine, nella reputazione professionale e personale”. Il calciatore, come riporta il Corriere della Sera, imputa alla società di averlo discriminato, escludendolo da ogni iniziativa pubblicitaria, di avergli tolto la maglia numero 9, di averlo messo fuori rosa per spingerlo ad andarsene, di averlo anche escluso dalla chat della squadra, dove vengono comunicati gli orari e le modalità di allenamento, sottolineando di non aver mai potuto prendere parte nemmeno a una delle esercitazioni tecnico-tattiche. Icardi ha prodotto 41 prove tra documenti, video e articoli ed ha chiamato a testimoniare tutti i suoi compagni di squadra, rifacendosi all’articolo 7.1 dell’accordo Collettivo dei calciatori. La sentenza dell’arbitrato dovrebbe arrivare non prima di 3 mesi. E chissà, in quel momento, dove si troverà Mauro Icardi.