L’intestino esplode durante il parto, lei alle infermiere: “Troppo dolore, uccidetemi”

parto intestino esplodeÈ questa la storia di Adelle Ingram, un avvocato che a 33 anni è rimasta incinta dopo tre anni di matrimonio ma alla quale, durante il parto cesareo, è letteralmente esploso l’intestino.

Un dolore talmente forte da desiderare di morire. Il parto è il momento più bello e al tempo stesso più difficile per una donna. La nascita di un figlio presuppone un sacrificio di spaventosa intensità. Lo sa benissimo una donna di Melbourne, in Australia, che non solo ha rischiato seriamente di morire – e non sarebbe la prima volta – per dare alla luce suo figlio, ma ha provato dei dolori talmente lancinanti di chiedere alle infermiere di ucciderla pur di non continuare a lottare con quelle fitte insopportabili. È questa la storia di Adelle Ingram, un avvocato che a 33 anni è rimasta incinta dopo tre anni di matrimonio ma alla quale, durante il parto cesareo, è letteralmente esploso l’intestino.

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L’intestino esplode durante il parto, lei alle infermiere: “Troppo dolore, uccidetemi”

Adelle Ingram è arrivata ad implorare le infermiere di ucciderla. Troppo forti i dolori provati nei giorni immediatamente successivi alla nascita di suo figlio Lincoln, venuto al mondo prematuro a 38 settimane. Fin dall’inizio, come ha spiegato la donna al Mirror, aveva voluto il taglio cesareo per non dove sopportare i dolori del parto naturale. Eppure, nonostante quella scelta, nei giorni seguenti alla nascita del bambino la donna sviluppò un forte dolore addominale che peggiorò ora dopo ora. Nonostante i medici sostenessero che fosse una situazione normale, neanche con la dose massima di morfina i dolori diminuirono. È a quel punto che, tramite un esame C-ray, si evidenziò lo sviluppo di una sepsi causato dal fatto che l’intestino fosse praticamente esploso durante il parto. Adelle aveva di fatto contratto la Sindrome di Ogilvie. “Non potevo muovermi senza desiderare di essere morta. Ho anche chiesto alle infermiere di uccidermi. Non volevo essere viva perché non potevo sopportare il dolore”, ha dichiarato la donna. La 33enne ha subito diversi interventi chirurgici che hanno parzialmente ripristinato la situazione. “Ho lottato per mesi e ho pianto ogni giorno per diversi motivi. Mi sconvolge ancora molto profondamente, ma sono così felice di essere sopravvissuta e ora vedo mio figlio crescere, che è tutto ciò che un genitore vuole davvero nella vita”, ha commentato ancora.