Diktat di Di Maio a Conte: “Il nostro programma o il voto”

Diktat di Luigi Di Maio al presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte dopo le consultazioni: “Il nostro programma o il voto”.

di maio
(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Un clamoroso colpo di scena durante le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, con le varie forze politiche. Dopo essere stato proposto dal Movimento 5 Stelle, ora potrebbe arrivare il dietrofront proprio dalla stessa forza politica. Infatti, l’incontro tra il premier incaricato e Luigi Di Maio è stato interlocutorio e i contenuti sono tutt’altro che ben delineati. In particolare da parte del capo politico pentastellato è arrivata una sorta di diktat: “Il nostro programma o il voto”.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Cosa ha detto Luigi Di Maio dopo l’incontro con Conte

Questo in estrema sintesi il senso del suo discorso: “I nostri punti di programma sono chiari, se entrano nel programma bene altrimenti sarà meglio tornare al voto, e aggiungo: prima possibile”. Luigi Di Maio se la prende anche con le voci continue su quella che sarà la futura squadra di governo: “Abbiamo espresso il nostro sconcerto per il surreale dibattito sugli incarichi. Era prevedibile il totoministri sui media, con nomi di fantasia, ma non troviamo sano che questo dibattito contagi anche le forze politiche”.

Prima di lui era toccato a Nicola Zingaretti: il leader del Partito democratico evidenzia come due siano le priorità, ovvero il taglio delle tasse per i salari medio bassi e la revisione dei decreti sicurezza che il Movimento 5 Stelle ha votato insieme alla Lega. Infatti, per Di Maio “non ha senso chiedere modifiche al Dl sicurezza”. Al capo politico del Movimento 5 Stelle replica a stretto giro il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando: “Incomprensibile la conferenza stampa di Luigi Di Maio. Ha cambiato idea? Lo dica con chiarezza”. Intanto, nel Partito democratico in molti – da Orfini a Manconi – sottolineano come la svolta debba partire proprio dal decreto sicurezza. Matteo Orfini in particolare evidenzia: “Secondo Di Maio non bisogna rivedere la ratio dei decreti sicurezza. Secondo me vanno abrogati. Voglio sperare sia anche la linea del Pd. Sono certo che ne parleremo”.