Governo M5S PD, Maria Elena Boschi: “Le querele restano”

Maria Elena Boschi
Governo M5S PD, Maria Elena Boschi non cambia idea sulle querele – FOTO © Getty Images

L’intesa per un governo M5S PD non fa recedere Maria Elena Boschi dal proposito di ritirare le querele verso alcuni pentastellati: “Su questo non cambio idea”.

L’accordo per un governo M5S PD ha visto una notevole accelerata, dopo l’apertura del segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, al luogo a procedere con un nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Ma c’è chi non dimentica il passato, con i rapporti tra Movimento 5 Stelle e PD che non sono mai stati teneri. Ed infatti Maria Elena Boschi, ex ministro della gestione Renzi, fa sapere fiera: “Un qualunque tipo di accordo con Di Maio non mi farà cambiare idea sulle querele che ho intentato contro il M5S. Non si tratta di risentimenti personali, ma sui risarcimenti non torno indietro”, dice a ‘Il Messaggero’. Sul probabile nuovo governo M5S PD, Maria Elena Boschi dice: “L’Italia ha bisogno assolutamente di evitare l’aumento dell’Iva e di dare pieni poteri ad un uomo instabile come è l’ormai ex ministro dell’Interno”. Riferimento niente affatto velato a Matteo Salvini, con il quale c’era stato uno scambio di battute al veleno nei giorni scorsi. “L’unico modo per riuscire a centrare questi obiettivi è trovare un accordo di governo”.

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Maria Elena Boschi: “Deciderà Zingaretti per gli incarichi”

La Boschi prosegue: “Credo che abbiamo dimostrato di volere esclusivamente il bene del Paese, senza volere alcuna poltrona e mettendo da parte qualsiasi questione personale. Non fosse stato per Renzi oggi avremmo avuto Salvini a fare propaganda elettorale a torso nudo in qualunque canale televisivo italiano. Non è abbastanza come garanzia?”. A precisa domanda “i renziani faranno parte del governo coi 5 Stelle?”, la 38enne di Montevarchi risponde: “Ho sempre faticato a comprendere la categoria dei cosiddetti renziani. Alcuni hanno avuto incarichi importanti, poi hanno smesso. Qualcuno poi è ritornato in auge di recente. Ma spetterà al segretario Zingaretti designare uomini e donne adatti”.