Novara, ammazza il migliore amico per gelosia: il dramma delle famiglie di Yoan e Alberto

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Alberto Pastore e Yoan Leonardi

In provincia di Novara Alberto Pastore ha ammazzato il suo migliore amico, Yoan Leonardi, perché sospettava che corteggiasse la sua ex fidanzata: le famiglie fianco a fianco sul luogo dell’omicidio.

È un dramma senza fine, uno strazio senza limiti, quello che stanno vivendo le due famiglie di Cureggio (in provincia di Novara) che da qualche giorno hanno visto le loro esistenze cambiare irrimediabilmente. Da quando Alberto Pastore, 23 anni, ha ammazzato a sangue freddo il suo amico d’infanzia e coetaneo Yoan Leonardi. Il motivo? Il primo pensava che il secondo stesse corteggiando l’ex fidanzata. Forse, riteneva addirittura che lei l’avesse tradita per lui. Per gelosia, quindi, e non è la prima volta che questo motivo appare alla base di omicidi che vedono coinvolti ragazzi. L’orrore, tra l’altro, si è consumato con una diretta sui social network in cui l’assassino ha spiegato le motivazioni del suo folle gesto. Con una freddezza, una lucidità da far gelare il sangue. E anche sua madre, ora, dice: “Non lo riconosco più”.

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Novara, ammazza il migliore amico per gelosia: il dramma delle famiglie di Yoan e Alberto

Le famiglie di Alberto Pastore e Yoan Leonardi arrivano insieme sul luogo del delitto e posano una composizione colorata floreale in ricordo del ragazzo ucciso. I familiari dell’assassino e quelli della vittima, fianco a fianco, accomunati da un dolore diverso ma ugualmente immenso. È un’immagine struggente, bellissima per certi versi perché testimonia come l’odio possa essere messo da parte davanti a un dramma che, inevitabilmente, ha cambiato i destini di entrambi i nuclei familiari. In provincia di Novara, a Cureggio, è stato ammazzato a coltellate Yoan Leonardi, un ragazzo che ha avuto come unica colpa quello di essere un ‘sospetto’ traditore del suo migliore amico, Alberto Pastore. Quest’ultimo, infatti, credeva che il suo coetaneo stesse corteggiando Sara, la sua ex fidanzata. Le famiglie di Alberto e Yoan, tra l’altro, si conoscevano da anni. Tra loro un rapporto d’amicizia e stima profonda. Ed entrambe, nonostante ciò che è accaduto, si sono recata sul luogo dell’omicidio per posare una composizione di fiori. Fianco a fianco. “Per noi è il momento del silenzio, sappiamo che le persone ci sono vicine – ha dichiarato Helené, madre di Alberto – Ho sentito la sua voce nel video. Non riconosco più mio figlio. Non so cosa gli sia successo”.