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Morte Andrea Zamperoni, la madre: “Non credo a quello che si dice”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05
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Morte Andrea ZamperoniLa madre di Andrea Zamperoni, chef lodigiano trovato morto a New York, non crede che la morte del figlio sia legata all’assunzione di stupefacenti.

Il corpo di Andrea Zamperoni, chef lodigiano trasferitosi da tempo a New York per lavoro, è stato trovato nel Queens lo scorso 23 agosto dopo 5 giorni di ricerche. Il giovane cuoco italiano pare possa essere morto per overdose di Fenantenyl, medicinale oppioide sintetico, che gli sarebbe stato ceduto da una prostituta. Nelle scorse ore la donna è stata arrestata con l’accusa di aver venduto le dosi letali del medicinale al cuoco 33enne, ma le indagini sull’accaduto continuano.

Dalla procura di Lodi intanto fanno sapere che per il diritto internazionale non ci sono i presupposti per poter aprire un’indagine anche in Italia. Ciò nonostante il fascicolo rimarrà aperto, in modo da permettere al contatto con la polizia di New York di poter continuare a seguire gli sviluppi delle indagini. Nella città natale del cuoco, però, nessuno è convinto che la morte di Andrea sia legata al consumo dei medicinali. Molti infatti sono gli interrogativi ancora irrisolti, come la presenza di una donna svestita in prossimità del suo corpo, o l’identità della persona con cui è stato visto discutere prima di scomparire ed i motivi di quella lite.

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Morte Andrea Zamperoni, la madre non crede alla ricostruzione dei fatti

Anche a casa Zamperoni nessuno crede che la morte di Andrea possa essere collegata al consumo dei medicinali. Secondo fonti vicine alla famiglia la madre del ragazzo, Oriella Ave Dosi, avrebbe ripetuto più volte: “Non ci credo. Non sono cose vere, quindi a me non interessano” ed ancora avrebbe aggiunto che: “In queste ore hanno detto che noi genitori eravamo andati a New York e invece siamo qui: non sono cose vere”. I genitori ed i parenti del ragazzo starebbero seguendo il consiglio dato loro da Stefano (fratello gemello di Andrea), il quale avrebbe detto loro di spegnere la televisione e di non credere alle notizie che stanno emergendo in queste ore, visto che si tratta di ipotesi a cui bisogna dare conferma con delle prove che al momento non ci sono. Non sono ancora giunti infatti i risultati dell’autopsia sul corpo del cuoco lodigiano.