Kim Rossi Stuart, appello per il nipote in carcere: “E’ malato, ha bisogno di cure”

Kim Rossi StuartIl nipote di Kim Rossi Stuart è finito in carcere nonostante sia stato condannato ad un periodo di cura al Rems. La madre del ragazzo spiega che è affetto da un disturbo bipolare e che la degenza in carcere potrebbe indurlo ad un gesto estremo.

In questi giorni, Loretta Rossi Stuart, sorella dell’attore Kim, ha lanciato un appello per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ingiustizia che è costretto a vivere il figlio Giacomo Seidou Sy. Il ragazzo vive da tempo un periodo di depressione dopo aver dovuto abbandonare il sogno di diventare un pugile professionista. Incapace di trovare una strada alternativa il giovane ha sviluppato un disturbo bipolare della personalità che è stato acuito dall’utilizzo di sostanze stupefacenti.

Qualche mese fa Giacomo è stato beccato mentre compiva un piccolo furto (dal valore di 60 euro) ed è stato arrestato in seguito ad una colluttazione con le forze dell’ordine. Il nipote di Kim Rossi Stuart (il quale potrebbe diventare padre) è stato quindi accusato di furto e resistenza a pubblico ufficiale. In seguito ad un processo con rito abbreviato è stato condannato a scontare un anno di riabilitazione al Rems, ma al momento si trova al carcere per mancanza di posto nella struttura di cura psichiatrica.

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Kim Rossi Stuart, il nipote in carcere ha bisogno di cure psichiatriche

In questi giorni Loretta Rossi Stuart ha rilasciato delle dichiarazioni all’agenzia di stampa ‘Adn Kronos‘ al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla carenza di strutture Rems per le cure psichiatriche che obbliga alcuni ragazzi a passare dei periodi di detenzione in carcere che non fanno che acuire i loro problemi: “Dopo la sacrosanta chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e la svolta, indispensabile per un paese civile, verso la trasformazione in strutture più piccole dove i pazienti sono curati e non semplicemente rinchiusi (le Rems), il problema è che queste strutture sono ancora pochissime!”, spiega la donna che poi aggiunge: “Non si può trattenere in carcere chi è stato destinato ad una struttura di cura, le Rems vanno potenziate, questo è il problema!”.

Loretta parla poi delle condizioni di salute del figlio Giacomo: “È arrivato al culmine. L’ho visto ieri, è una bomba pronta ad esplodere. Se ora commette una stupidaggine si rovina la vita per sempre”, quindi aggiunge: “Mio figlio è stato un mese in isolamento, da solo in una cella spoglia. Anche una persona sana va fuori di testa, figuriamoci chi ha problemi psichiatrici”.