Gli alieni che abitano la Laguna di Venezia: la contaminazione della Serenissima

La laguna di Venezia negli anni ha subito tante contaminazioni e oggi le acque sono piene di organismi alieni e il paesaggio non è per niente come dovrebbe essere.

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Aerial view at San Giorgio Maggiore island, Venice, Italy

La laguna di Venezia è una di quelle realtà ambientali molto cangianti, molto sensibili e  molto suscettibili proprio ai cambiamenti. Infatti, spesso, chi abita nella zona avrà notato che la laguna cambia colore, consistenza dell’acqua, sembra cambiare il livello della marea e allo stesso tempo anche quelle piccolissime isole nate dal nulla dove si appoggiano uccelli e fenicotteri si modificano nei mesi. Il pensiero che si fa è quindi di come si è cambiata la laguna negli anni.

Come è cambiata la Laguna di Venezia negli anni

Da ieri a oggi sicuramente, come si legge in un reportage di Nicolò Porcelluzzi su Internazionale, la laguna ha subito delle evoluzioni impreviste. Le attività commerciali infatti hanno modificato proprio tutta la situazione della laguna: le eliche hanno sollevato i fanghi, gli scarti industriali e hanno mischiato tutto questo con la flora e la fauna sottomarina. Così non solo la laguna ma anche il mondo degli animali è cambiato nella storia della laguna di Venezia e degli ultimi decenni. Proprio in questa zona si trovano, infatti, anche dei degli animali diciamo molto particolari chiamati organismi alloctoni o per meglio dire alieni.

Gli animali “alieni” che hanno invaso la laguna di Venezia

Un esempio concreto, come si legge sempre nell’articolo di Internazionale, è La Vongola di Manila che secondo quanto spiegato da Mauro Bon, responsabile del settore ricerca e divulgazione scientifica del museo di storia naturale di Venezia, non c’entra proprio niente con la storia della Serenissima. Ma nonostante questo la città è diventata la capitale europea proprio della dei molluschi grazie a questa vongola importata dalle Filippine. Altra specie animale aliena, diciamo, arrivata in laguna è il gambero della Louisiana, le cozze zebrate dell’Europa dell’est e persino l’ostrica giapponese con tanto di ovviamente zanzare tigre, calabrone e tarli asiatici che sono arrivati nel nostro paese da importazione. La situazione quindi della fauna ittica aliena nella laguna di Venezia è particolarmente complicata e la presenza di queste specie è in aumento, superando il 50% della fauna ittica regionale. La laguna di Venezia, come spiega Piero Genovesi, responsabile del servizio coordinamento fauna selvatica dell’istituto superiore vede crescere sia la flora che la fauna esotica anno dopo anno.