Nessuno risponde sui social, ragazza di 15 anni si suicida. La madre: “Era ossessionata”

suicida socialUna ragazza di 15 anni si è suicidata dopo essersi ‘ammalata’ di social network, sua madre disperata: “Era come una droga per lei”.

Di social network si può morire. Oggi, questi strumenti ci consentono di essere a contatto con il mondo. Continuamente, 24 ore su 24. Ai tanti lati positivi che la nascita e lo sviluppo dei social network hanno portato, vanno però affiancati quelli negativi. Perché di Facebook, Instagram, Snapchat, YouTube, ci si può ammalare. Arrivando addirittura a morire. È accaduto proprio questo in Inghilterra, dove una ragazza di appena 15 anni si è suicidata. Perché? Per lei, i social erano diventati una vera e propria ossessione. Questo, unito evidentemente ad alcuni problemi personali, hanno creato una miscela devastante che l’hanno portata al suicidio. E la madre è ora disperata.

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Nessuno risponde sui social, ragazza di 15 anni si suicida. La madre: “Era ossessionata”

Da almeno due anni, Ruby Seal aveva completamente stravolto la realtà della sua vita che di fatto era diventata quasi interamente virtuale. La ragazza, infatti, aveva sviluppato una vera e propria ossessione per i social network, alla ricerca spasmodica di like, commenti, interazioni, conversazioni. E quando nessuno ha risposto al suo ‘avviso’ su Snapchat, che recitava “potrei anche suicidarmi”, l’ha fatto davvero. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dalle sorelle. “I social media erano come una droga per Ruby, era dipendente – ha raccontato la madre, disperata, al Sunday People – Si è ritirata e isolata su di essa, sempre nella sua stanza, cercando simpatie, risposte e risposte ai suoi problemi sul telefono da persone che non potevano dargliele. La ragazza si è suicidata a soli 15 anni. “Ho provato di tutto – ha detto ancora sua madre – disattivando la connessione wi-fi, confiscando il suo telefono, esaminando i suoi messaggi, ma ha sempre trovato un modo per accedervi”. Ragazza suicida a causa dei social, accade anche questo nell’era della connessione h24.