Laura Russo, la madre Giovanna racconta la tragedia del 2014

Un raptus di follia del padre che ha portato all’omicidio della figlia Laura Russo nel 2014, all’epoca di 12 anni. Il racconto della madre Giovanna

laura russo
Venne uccisa da suo padre nel sogno

Una tragedia incredibile, avvenuta all’alba del 22 agosto 2014, quando il padre Roberto uccisa la piccola Laura Russo, che all’epoca aveva 12 anni. Un gesto che rappresentò una ripicca nei confronti della moglie, Giovanna Zizzo, madre di Laura, dopo la separazione tra i due con la donna che andò a vivere a casa dei suoi. Ai microfoni del portale Corriere.it ricorda tutto perfettamente di quella terribile mattina con ii figlio Emanuele che fece scattare l’allarme: “Mamma corri. Papà ha fatto una cazzata”. Poi ha aggiunto: “Ho visto prima Emanuele, poi l’altro mio figlio, Andrea: avevano le magliette sporche di sangue… Andrea era ferito. E poi ho notato quella mano insanguinata sul muro vicino l’uscio. Ho saputo dopo che era l’impronta di Marika, mia figlia, che all’epoca aveva 14 anni e che quella mattina rimase ferita. Era corsa fuori a chiedere aiuto ai vicini e si era appoggiata a quel muro, accanto all’uscio di casa nostra. Per ultima vidi uscire Lauretta, la stavano portando via, intubata…”.

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Laura Russo, il motivo del gesto orribile

La piccola Laura Russo fu uccisa all’alba dal padre con una coltellata sul petto. Lo stesso uomo lasciò, poi, un biglietto con le motivazioni del folle gesto indirizzato alla moglie: “È colpa tua se io sto per fare questo. Non mi hai perdonato. Perché se tu mi avessi perdonato tutto questo non sarebbe successo”. La madre Giovanna la ricorda, infine, ogni giorno organizzando eventi e fiaccolate in memoria di sua figlia: “Lei sarà qui accanto a me. Non se n’è mai andata e finché avrò respiro non lascerò che venga dimenticata. La tengo in vita così, nei pensieri e nelle azioni che portano il suo nome”. Una tragedia che si poteva evitare.